Grasso che cola.

In mancanza di parametri oggettivi per ottenere valutazioni critiche sugli atti che si compiono, si tende a considerare l'apprezzamento del prossimo, che si esplica in via onerosa o meno, come un segnale positivo.

In questo senso, il massimo riconoscimento possibile è il ricevimento di denaro in cambio della propria opera, in misura ovviamente ritenuta almeno congrua da ambo le parti. Quando questo non accade, il succedaneo immediatamente più ambito è il "like", in genere offerto con una certa generosità sui social, ma anche direttamente in modo più tradizionale, con grandi pacche sulle spalle e premi vari, all'interno dei consessi di settore.

La misura della qualità di un atto è perciò tutta contenibile nella relazione intercorrente tra chi lo compie e chi lo apprezza. Ne deriva che chi ambisca ad ottenere risultati davvero interessanti, farebbe bene a tenere in gran conto quei riconoscimenti che si trovi a ricevere da coloro che stima per intelligenza e competenza. Il resto, se arriva, è grasso che cola.