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Feste olimpiche sulla Senna.

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Quattro ore, tante, e tanti soldi buttati nella Senna. Ne valeva proprio la pena? Ne dubito. Per inaugurare le Olimpiadi era sufficiente far sfilare le delegazioni e mettere in piedi qualche gioco di luci e suoni per completare dignitosamente la cerimonia. Pensando anche al fatto che siamo in tempi di guerra e di un clima che sempre più rapidamente ci diventa ostile, pioggia torrenziale a confermarlo. Ma no, le Olimpiadi non sono solo un evento sportivo mondiale, ma la vetrina delle ideologie nazionali. Si compete divisi per Stati, con tanto di inni nazionali. Si vincono medaglie che testimoniano la presunta grandezza atletica, e quindi anche morale e politica, dei Paesi partecipanti. Poi chi si accolla la rogna e la spesa non indifferenti di ospitarle ne vuole certo approfittare per glorificarsi al meglio. Se poi c'è di mezzo la Francia, siamo a posto. Non esiste forse Stato al mondo che abbia classi dirigenti così imbevute della certezza di costituire il più alto faro di civiltà....

OLIMPIA, dieci anni dopo.

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Era il 10 gennaio 2006, quando dal balcone di casa prendevo l'ultima fotografia di Olimpia , una serie che avevo, inavvertitamente, iniziato nel 2004. Si vedono in lontananza gli ultimi fumi della cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici invernali . Fu un attraversamento notturno della Torino che cambiava, ma senza riferimenti diretti agli impianti sportivi. Ero attratto dalla trasformazione urbana, quella culminante nella nuova Spina Centrale emergente dall'interramento del trincerone ferroviario. Dodici chilometri di una nuova città che man mano appariva dai cantieri. A guidarmi non erano però considerazioni documentaristiche o urbanistiche. Seguivo solo me stesso nel mio perdermi intorno. La serie originava difatti da quella più ampia iniziata nel 2003, Scene di passaggio (Soap Opera) ; ne era un suo ramo torinese e ne manteneva lo spirito del tutto autoreferenziale. La procedura che misi in pratica fu quella della ripresa su pellicola piana 10x12 cm, negativa a...

Olimpia, seconda edizione.

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Come preannunciato il mese scorso alla presentazione di Walk around the Walls , ecco il nuovo titolo della collana di pubblicazioni autoeditoriali che sto producendo grazie agli strumenti e ai servizi di stampa del sito blurb.com . Per chi mi segue da qualche anno non è una vera novità. Si tratta infatti di una riedizione, la seconda, di Olimpia , il progetto che ha ricevuto finora il maggior numero di riconoscimenti. Olimpia è il risultato di un attraversamento notturno del paesaggio urbano che si andava trasformando a Torino in occasione dei preparativi per la XX edizione dei Giochi olimpici invernali. Le fotografie sono state tutte realizzate a partire dall'aprile 2004 fino all'ultima, ripresa dal balcone di casa la sera stessa dell'apertura dei Giochi, il 10 febbraio 2006.  Non ho voluto seguire alcun canovaccio nello svolgimento del progetto. Diffido da sempre di quello che penso di sapere, dalle notizie su cosa e dove siano le cose importanti da fotograf...

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