Autoritratti con miracoli
Gerardo Di Fonzo (Gerry per gli amici e i clienti affezionati) ha fatto un piccolo miracolo, anzi più d'uno. Tanto per cominciare ha saputo interpretare il suo mestiere di stampatore come un'opportunità culturale e non solo come il modo per procacciarsi un reddito, cosa peraltro civile e nobilissima alla quale tutti ci dedichiamo. Trasformare una parte del suo laboratorio nella più incredibile gallery che Torino abbia mai avuto è proprio questo: una rara e piacevole operazione culturale. Il secondo miracolo lo compie chiamando a difesa della sua iniziativa non i soliti sponsor o istituzioni locali, ma niente meno che un vero e proprio Olimpo di divinità fotografiche: nomi che mi fanno uscire "gobbo" se li paragono ai miei stentati vaggiti. Un bagno d'umiltà insomma. Lassù, sul soffitto, qualcuno ci guarda e forse ci giudica, speriamo benevolmente. Alle pareti quasi sessanta artisti del tempo ottico propongono un'immagine riflessa di se stessi. Impensab...