La dittatura degli ignoranti.
Viviamo un tempo nuovo, già da un po' a dire il vero, nel quale il contrario della conoscenza, l'ignoranza, è divenuto un valore positivo e per questo praticato con soddisfazione, facendosene pure vanto. La ribellione iniziò dalle parti del '68, quand'ero ancora un bambino. Lentamente, ma implacabilmente, alcune figure sociali di riferimento, come il maestro, il professore, l'intellettuale, l'esperto, insomma tutte quelle persone che avevano dedicato molti anni della loro vita ad acquisire conoscenze specifiche vennero via via perdendo di autorevolezza. Prima bastava un loro cenno per zittire chi osava interloquire inadeguatamente su discorsi di loro competenza, poi pian piano si iniziò a "contestare" quello che dicevano, senza però sovente portare argomenti contrari di un qualche razionale valore critico. Un modello di cultura autoritaria e gerarchica, basata sull'autoreferenzialità reciproca dei suoi componenti dominanti, si sgretolava so...