Ancora più entusiasmante.
©2008 Fulvio Bortolozzo. Il visivo, per metterla in soldoni marxisti, è il "plusvalore" contenuto nelle immagini davvero compiute. Un'immagine viene prima delle parole ed è una forma di conoscenza sintetica che consente al nostro povero cervello di essere efficiente. Pensa a quando guidi l'auto. Mica guardi ogni volta il cambio, lo "immagini" e la tua mano lo trova. Se un giorno qualcuno te lo svitasse via, prima la mano non troverebbe nulla e poi con stupore guarderesti per capire cosa è successo. La nuova immagine "manca il cambio" sostituirebbe la precedente divenuta non più utile. Fin qui siamo però nella funzionalità pura e semplice delle immagini. Il visivo è quello che si mette in più, di non strettamente necessario. Pensiamo a Giotto . Per raccontare le storie di San Francesco mica c'era bisogno di un genio dell'arte. Qualsiasi onesto pittore avrebbe assolto le necessità comunicative dei frati committenti. Giotto però fec...