©2014 Fulvio Bortolozzo. Le parole, secondo me, dovrebbero stare lontane dalle fotografie. Sono troppo pesanti e ingombranti per accumularsi sopra ali di farfalla fatte di luce. Ecco, già qui scatta lo pseudo poetico letterario. Tuttavia, farne a meno e anche quasi impossibile. Pure una data ed un luogo, nel loro voler essere minimamente invadenti, costituiscono comunque una colonizzazione. Con questa contraddizione irrisolvibile è quindi necessario convivere. Almeno però trovo indispensabile farlo in modo cauto e problematico. Tra le parole più nefaste ci sono quelle in libertà, in specie quelle di chi, per necessità o vocazione, di parole vive. Facile scrivere e parlare di immagini. Tutto pare consentito. Tutto però finisce per essere tritato nella giostra autoreferenziale del linguaggio scritto /verbale. Silenzio. Questo sì, aiuterebbe. Interrotto a volte da parole: poche e solo se proprio necessarie. Qui sopra c'è una riproduzione in bassa risoluzione (570 pixel lato cort...