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Visualizzazione dei post con l'etichetta mostra personale

KUSTERLE TORNA DA WEBER.

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Alla Galleria Weber&Weber  di Torino è di ritorno Roberto Kusterle  con nuove opere fotografiche. La mostra si intitola "Chiaro di luna" e certamente conferma il livello eccezionale dell'artista friulano (nato a Gorizia nel 1948). Definire "fotografie" quelle di Kusterle è davvero riduttivo. Se l'oggetto finale esposto è una stampa fotografica, il processo con il quale vi si arriva è talmente elaborato e sofisticato, oltre che concettualmente raffinato, da far dimenticare del tutto il mezzo scelto per dare vita all'immagine. Non importa davvero se quello che si ha davanti sia un'incisione, un dipinto o altro, quello che emerge con forza è la qualità iconografica del risultato. Kusterle studia ogni sua immagine nei minimi dettagli, raccogliendo elementi naturali, realizzando parti plastiche della scena, disponendo oggetti e modelli in ambienti scelti anche in base alla luce necessaria. Un lavoro lungo e meticoloso che rende unici i suoi risultati....

Oltre il fotografico.

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Prosegue fino al 21 gennaio prossimo la personale del pittore Gianluca Capozzi alla galleria Metroquadro di Torino. L'artista segue un percorso personale che si addentra negli stati di coscienza, anche quelli alterati, per superare la gabbia razionale nella quale viviamo inevitabilmente. La ragione, la percezione, tutto il nostro mondo è in fondo una costruzione mentale a cui noi per primi apparteniamo. Uscirne non è possibile, ma prenderne consapevolezza aiuta a trovare un proprio luogo di esistenza ed espressione. Ad essere davvero presenti al trascorrere biologico del nostro vivere a termine. Al di là comunque di ogni suggestione e intenzione, Capozzi sta compiendo un percorso iconografico di estremo interesse. Dopo un iniziale approccio figurativo foto-realistico, talmente preciso da sfidare l'osservatore a distinguere la sua pittura dalla forma classica di una fotografia, quasi lasciando che solo l'inevitabile traccia della mano e della materia fossero gli unici possib...

Altan a Torino.

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In occasione dei suoi ottant'anni, è aperta a Torino dal 23 settembre scorso una mostra dedicata ad Altan curata dall'associazione  Volerelaluna , in collaborazione con l’associazione Museo Nazionale del Cinema e con il patrocinio della Città di Torino. Allestita negli spazi esterni ed interni dell'associazione, ripercorre la ricca produzione di Altan con sagome di grandi dimensioni e pupazzi vari, oltre alle stampe delle sue più conosciute pagine a fumetti. Un mondo dove grandi e piccini troveranno senz'altro qualcosa che li riguarda da vicino attraversato dalla satira implacabile, ma anche dalla tenerezza, di questo artista davvero unico, e penso proprio irripetibile, nel suo genere.  La mostra, ad accesso libero e gratuito, sarà aperta ogni giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 o su appuntamento negli altri giorni dei mesi di ottobre e novembre. Qui di seguito qualche fotografia da una mia incursione recente. IL MONDO DI ALTAN Associazione Volerelaluna Via Trivero 16, T...

Sakurai da Metroquadro a Torino.

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Pittura, pittura. Colore solido, lucido, plasticoso, glicemico. Quadri commestibili quasi, o comunque paragonabili alle seduzioni alimentari consumistiche più estreme. Una sorta di diabete pittorico come situazione terminale per chi assaggi con gli occhi troppe di queste tele. La perfezione seduttiva è però incrinata da colature, alterazioni gestuali, imperfezioni che distanziano dal desiderio, rivelano il pericolo, contraddicono le pulsioni emozionali e aprono varchi alla ragione. Un lavoro coerente che culmina nelle tele recenti. Sakurai possiede il dono esistenziale di vivere in due mondi lontani tra di loro costruendo una sintesi impossibile altrimenti. E non è affatto poca cosa, anzi. Shinya Sakurai Terrific Colors Fino al 14 maggio 2022. Metroquadro Arte contemporanea Corso San Maurizio 73/F, Torino www.metroquadroarte.com info@metroquadroarte.com

Un Maestro da favola.

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Per poco, un paio d'anni scolastici, i primi due del II Liceo Artistico a Torino. Fu in quel periodo che, senza saperlo per niente, stavo avendo l'onore di essere uno degli allievi di Francesco Tabusso. Ora lo ritrovo a ormai dieci anni dalla scomparsa, in una piccola deliziosa mostra antologica all'Archivio di Stato di Torino. Ingresso libero, fino al 7 gennaio. In questo periodo così angosciante, un momento di respiro, un volo onirico nella dimensione della fantasia dipinta direttamente con l'anima. Grande talento pittorico. Una sicurezza nel gesto e nei colori che stupisce dipinto dopo dipinto. Sembra sempre di essere lì lì per capirlo, superarlo e prevederlo persino. Esiti così semplici, tra il naïf, Chagall e le fiabe del nord europa. Invece è un inganno. In tutta quella semplicità e quella poesia un po' da bancarella dell'usato si annida un universo imperfetto, richiami imprevisti, figure fuori contesto. Proprio come lui. ...

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