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Visualizzazione dei post con l'etichetta Paesaggio italiano

REST QUEST: Vito Bellino.

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©2011 Vito Bellino, dalla serie Ling8. Come si intitola la serie pubblicata su REST e di quante immagini è composta? La serie si chiama Ling8 ed è composta da una selezione di 16 immagini. Quali intenzioni ti hanno guidato nell'impostazione della serie? L'idea è nata durante un congresso di lavoro tenutosi a Torino proprio presso il Lingotto che mi ha "forzato" alla sua frequentazione quotidiana. L'intera struttura, imponente e carica di storia, ha sempre esercitato un certo fascino su di me per cui volevo mettere a fuoco un punto di interesse cercando di coglierne un suo aspetto rappresentativo. Ho trovato molto interessanti le sue facciate e la serialità delle finestre, ma ancor di più il mondo interno che lasciavano intravedere. Infatti il legame tra l'aspetto architettonico, caratteristico della sua epoca e della sua storia (la serialità e serio grigiore della catena di montaggio), e gli ambienti interni, attualmente riconvertiti e destinati agl...

REST QUEST: Michele Vittori.

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©2012 Michele Vittori, dalla serie China Cities . Come si intitola la serie pubblicata su REST e di quante immagini è composta? La serie pubblicata su Rest si intitola China cities ed è composta da un corpo di 30 immagini Quali intenzioni ti hanno guidato nell'impostazione della serie? La serie nasce dall’esplorazione del nord della Cina con un viaggio partito dalla capitale, Pechino.  Considero questo lavoro uno spartiacque nel mio approccio alla fotografia dove per la prima volta ho voluto concentrare il mio interesse sul rapporto tra l’uomo e i luoghi che abita. Quali procedure di ripresa e post produzione hai seguito? Lavoro in digitale e non seguo particolari procedure in post per alterare lo scatto, cerco di valorizzare la composizione per arrivare ad una visione personale coerente. Qual è in breve la tua storia nel fotografico? Inizio con la fotografia a 27 anni, seguendo diversi corsi che inizialmente mi portano a fotografare con un approccio piu fotogiornali...

Questo Paese a Corigliano Fotografia 2014.

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28 giugno 2014 Presentazione del progetto a Corigliano Fotografia 2014. Questo Paese Osservazioni fotografiche nell'Italia contemporanea A cura di Fulvio Bortolozzo Fotografie: Antonio Armentano, Roberto Bianchi, Sandro Bini, Nino Cannizzaro, Luca Capello, Ilenio Celoria, Domenico Cipollina, Carlo Corradi, Claudia Corrent, Benedetta Falugi, Paolo Fusco, Mauro Thon Giudici, Salvatore Lembo, Andrea Lombardo, Luca Migliorini, Luca Moretti, Gaetano Paraggio, Mattia Parodi, Bruno Picca Garin, Giancarlo Rado, Mattia Sangiorgi, Tiziana Sansica, Franco Sortini, Giacomo Streliotto, Rodolfo Suppo. Progetto editoriale: ©2014 Fulvio Bortolozzo Tutte le fotografie sono di proprietà esclusiva dei loro Autori. We Do The Rest https://www.facebook.com/groups/wedotherest Video girato senza tagli da Mauro Thon Giudici. .

Un dialogo silenzioso con le cose.

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©2014 Fulvio Bortolozzo. Oggi il fotografo restringe il suo campo d'azione alla sfera delle esperienze e delle sensazioni personali, con le quali solamente può avere un rapporto di "verità". (...) Per cercare di visualizzare i dati di un'esperienza che consiste spesso in un dialogo silenzioso con le cose circostanti, fino a sfiorare stati di assorta meditazione, il fotografo contemporaneo finisce per creare un'immagine emblematica dell'ambiente. (...) L'ambiente viene "messo a nudo" sia per una stringente necessità morale di chiarificazione del proprio essere ed esistere nella realtà attuale (...) sia per un'adeguata tendenza formale a spogliare l'immagine da elementi visivi troppo accentratori o di facile effetto visivo. Il concetto di nudità (...) deve essere cioè inteso nel senso della rinuncia alla spettacolarità e all'esotismo, e ai sistemi di segni visivi che hanno perpetuato molte concezioni fuorvianti della realtà ambien...

Mi ritrovai per una Toscana oscura.

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©1965, Gianni Berengo Gardin, "Toscana". Il discorso sarebbe lungo e complesso. Tagliandolo via alla grossa, in primo luogo vorrei sottolineare la pessima qualità pubblicitaria della campagna " DIVINA TOSCANA " ( http://www.lanazione.it/cronaca/2014/02/07/1022355-divina-toscana-scaletti-regione.shtml#1 ). La colpa è sì dell'agenzia romana che l'ha partorita, ma soprattutto dell'assessore regionale competente, e dei funzionari che lo consigliano, per averla approvata, diffusa e pagata con soldi pubblici. Detto questo, l'uso della fotografia a fini pubblicitari è sempre stato soggetto all'impiego di droghe pesanti per ridurre se non eliminare la ribelle natura analitica e automatica di questo tipo di immagine. Solo a prezzo di notevoli interventi manuali si può costringere una fotografia a comportarsi visivamente come un'illustrazione, portando in più il suo vantaggio "certificatorio" per come viene, o meglio veniva, vissuto da...

Per un attimo, sorridendo.

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Dal libro "Paesaggio italiano" di Luigi Ghirri, 1989. Oggi pomeriggio a Ivrea ci incontreremo ancora Luigi. Sarà un dialogo nuovo, come sempre. Sono anni che ti interrogo e mano a mano che procedo nella mia esperienza del fotografico le tue risposte sono sempre nuove e provocano nuove domande. Anche stavolta, nel tempo che parlerò e mostrerò ad altri ciò che hai detto e fatto, vivrò l'emozione di cercare di capirti e di riuscirci solo in parte. Un qualsiasi ragazzo di ventidue anni nato il 14 febbraio 1992 è la rappresentazione fisica della distanza che ci separa in questo mondo. Non nel pensiero e nelle opere. Sei sempre là, cammini diversi passi avanti, e a volte guardi indietro per un attimo, sorridendo. .

Ascoltando i tuoi occhi.

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Un momento d'incontro con l'autore che ha profondamente influenzato il pensiero e la pratica della fotografia contemporanea in Italia. Partendo dalle immagini del periodo iniziale, in parte riunite nel fotolibro "Kodachrome" (1978), recentemente ristampato dall'editore inglese Mack , verrà presentato il percorso culturale che portò Luigi Ghirri a sviluppare il suo originale lavoro sul paesaggio italiano, fino alla prematura scomparsa avvenuta il 14 febbraio 1992. Ascoltando i tuoi occhi Incontro con l'opera di Luigi Ghirri A cura di Fulvio Bortolozzo Sabato 25 gennaio 2014, ore 16. Studio Karta, via Gozzano 40, Ivrea. Max 10 posti disponibili. Per informazioni: 349.4264560. .

Le colline di Rodolfo.

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Ebbi modo qualche anno fa di curare una mostra di  Rodolfo Suppo a Villa Gualino , dopo averne scoperto le immagini in una personale del 2008. ( http://borful.blogspot.it/2008/12/un-artigiano-di-valore.html ). L'autore nel frattempo ha proseguito la sua ricerca sul paesaggio, con particolare accento su quello collinare piemontese dei dintorni di dove abita. Ora presenta le sue opere nella galleria comunale di Chivasso . L'inaugurazione è per le 17:30 di giovedì 22 agosto prossimo. Consiglio vivamente a chi potrà di andare a vedere le stampe originali, curate direttamente dall'autore. La luce che riesce a ricavarne è solo sua. Un merito che fin da subito  mi colpì e mi fece apprezzare i lavori che andava realizzando. Pur usando tecnologie attuali riesce difatti non solo a dominarle, ma persino a non restarne esteticamente prigioniero. Le piega perfettamente a tutto ciò che sa, ed è molto pur se lo negherebbe nella sua ritrosa modestia. Questo è, per me, un esempio posi...

Vado Ligure, 2013.

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©2013 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Note a perdere .

Camisano Vicentino, 2013.

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©2013 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Note a perdere .

Torri di Quartesolo, 2013.

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©2013 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Note a perdere .

Camisano Vicentino, 2013.

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©2013 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Note a perdere .

Tutto il resto.

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©2012 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi . ... uno potrebbe anche pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell'uomo e invece non è così! In fondo tutte le cose, anche le peggiori, una volta fatte poi si trovano una logica, una giustificazione per il solo fatto di esistere: fanno 'ste case schifose con le finestre in alluminio e i muri di mattoni finti... ...I balconcini, 'a gente ci va a abitare e ci mette... le tendine, i gerani, la televisione e dopo un po' tutto fa parte del paesaggio, c'è, esiste, nessuno si ricorda più di com'era prima, non ci vuole niente a distruggere la bellezza. ... bisognerebbe ricordare alla gente cos'è la bellezza, aiutarla a riconoscela, a difenderla. ... La bellezza, è importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto.  Peppino Impastato (dal film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana) .

Nell'occhio di Polifemo

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©2008 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Un habitat italiano. Ci siamo. Ieri abbiamo ultimato la disposizione delle opere sulle pareti. Ora non restano che piccoli ritocchi e lunedì 5 novembre prossimo alle 18:30 una dozzina di mie tracce ottiche realizzate in una piccola città operaia confinante con Torino, Grugliasco , saranno presentate al pubblico milanese. Per la seconda volta l' associazione Polifemo dimostra in concreto di apprezzare il mio lavoro sul paesaggio urbano. Nel 2006 furono difatti proprio loro a scoprirmi sul web e a propormi quella che poi sarebbe diventata la prima mostra nazionale della serie Olimpia , dedicata alle trasformazioni in atto del territorio torinese in vista delle Olimpiadi invernali. Oggi gli "amici monoculari", come a volte li chiamo scherzando, mi danno l'opportunità di esporre nell'ambito della loro rassegna sul mestiere del fotografo un progetto cui tengo molto perché nacque da un'inedita apertura di fiducia d...

11.06.26

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©2011 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi .

Delle cose, della vita

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©2011 Fulvio Bortolozzo - serie Scene di passaggio (Soap Opera) . L'incontro quotidiano con la realtà, le finzioni, i surrogati, gli aspetti ambigui, poetici o alienanti sembra negare ogni via d'uscita dal labirinto, le cui pareti sono sempre più illusorie tanto che ci potremmo confondere con queste. Il senso che cerco di dare al mio lavoro è quello di verificare come sia ancora possibile desiderare e affrontare la strada della conoscenza per poter infine distinguere l'identità precisa dell'uomo, delle cose, della vita, dall'immagine dell'uomo, delle cose, della vita . (Luigi Ghirri, Kodachrome)

Territori vastissimi

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Appunti per gli occhi - © Fulvio Bortolozzo 2010. Ma poi, in effetti, quello che si dice sul fatto che tutto è già stato detto, scritto o visto è una semplificazione. Vi sono territori vastissimi ed ancora inesplorati e mi riferisco a quelli della rappresentazione, quindi lo spazio per la sorpresa non è poi così delimitato. La fotografia in questi anni, nell'allenamento continuo a non ritenere nulla insignificante, mi ha insegnato a scoprire nel mondo esterno un punto nello spazio, un istante della vita, il leggero mutamento della luce come possibilità di una nuova percezione. Fotografare, per me, è come osservare il mondo in uno stato adolescenziale (...) . (Luigi Ghirri, Paesaggio italiano) .

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