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Molto più di un diamante.

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In occasione del Salone del Libro, da Jest a Torino è stata aperta un'esposizione di fotolibri apparsi nell'ultimo anno o poco più in quell'insieme di rivoli e ruscelli dell'editoria che fluiscono sovente in modo carsico attraverso le lande desolate del settore, occupate per lo più da titoloni celebrativi di gloriose mummie, meglio se di grandi dimensioni (Magnum) e piene di Contrasto. Su due listarelle a parete si trovano allineate le monografie di 19 autori da sfogliare con calma e attenzione. A parte in una nicchia vicina all'ingresso c'è il germoglio del bookshop con i titoli in vendita: alcuni tra quelli esposti e altri ancora. Già in post precedenti avevo scritto su alcuni di loro: Simone Donati (Hotel immagine) ,  NastyNasty© e Domingo Milella . Di altri avrò occasione di scrivere in futuro. Ora però mi preme porre l'accento sulla vivacità culturale del fotolibro contemporaneo d'autore, o "d'artista" come chi è più sensibil...

Attenti a quei due.

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Secondo appuntamento prima della pausa estiva dei quattro organizzati da Phom sulle trasformazioni sociali e la  fotografia contemporanea. Dopo Simone Donati con Paolo Ranzani, questa è la volta della coppia fotografica Albert & Verzone insieme alla sociologa Tatiana Mazali, moderati da Marco Benna. Il pubblico è numeroso e sono presenti molti fotografi torinesi. La prima valenza positiva degli incontri è proprio questa: l'incontrarsi dei fotografi, come già si era tentato di fare nel novembre 2010 con il Lens Based Art Show . La storia di Alessandro Albert e Paolo Verzone inizia nel 1991 a Mosca. Due ventenni che conoscono August Sander e Richard Avedon decidono all'ultimo momento di non andare a fotografare con il banco ottico le donne in India, ma di recarsi a Mosca dove stava crollando il regime comunista per fare ritratti in posa dei passanti. L'intuizione fu vincente e venne poi ripetuta nel 2001 e nel 2011. Quasi a scandire con il tempo della s...

Brutti, sporchi e cattivi.

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Mi viene proprio in mente il titolo di quel film di Ettore Scola del 1976 . Brutti, sporchi e cattivi erano e brutti, meno sporchi, ma più scemi son diventati. Un progresso sociale in fondo. La presentazione del libro fotografico Hotel immagine di Simone Donati organizzata ieri a Torino da Phom insieme alla Libreria Oolp , è l'occasione per sentire dalla viva voce del fotografo il racconto della sua esperienza immersiva, durata alcuni anni, negli abissi delle manifestazioni pubbliche dell'idolatria italica di massa. Dalla politica alla religione, dallo sport alla musica, ogni immagine introduce nuovi aspetti di un delirio collettivo. La serata era supportata da uno slide show, dal quale ho estratto alcuni dettagli qui pubblicati. Il succedersi delle immagini proiettate contrappuntava efficacemente il commento equilibrato, e persino rilassato, del fotografo, mentre ogni figura aumentava l'effetto deprimente. Almeno nel mio sentire. Il valore di questo lib...

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