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Visualizzazione dei post con l'etichetta Andreja Restek

Dietro la prima linea.

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Purtroppo solo fino al 13 novembre prossimo è visitabile nella corte medievale di  Palazzo Madama a Torino la mostra In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra . Meritava davvero di restare di più, visto che nell'insieme l'idea iniziale di Andreja Restek , ha trovato sostegno e collaborazioni davvero capaci di condurla in porto con un'ottima qualità espositiva. Forse, data la tematica, si poteva limare il prezzo del biglietto per aumentare l'afflusso anche di persone e famiglie che non facilmente sono in grado di sborsare i dieci euro richiesti, ma ormai vedo che entrare ad una mostra o in un museo, se non ci si abbona in qualche modo, è sempre più un'attività onerosa. Il che forse farà più felici i venditori di offerte televisive on demand comodamente consumabili stravaccati nella "periferia mentale" di casa propria. In ogni caso, qui si tratta di 14 donne che di professione fotografano, per conto dei mezzi di informazione inter...

Ce n'è sicuramente sempre più bisogno.

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Ieri sera nello Spazio B di Torino è avvenuto l'incontro organizzato da Tiziana Bonomo di  Artphotò con Andreja Restek e Ivo Saglietti . La saletta era stracolma, a testimonianza dell'interesse suscitato dall'evento. L'idea di riunire due fotogiornalisti così diversi si è rivelata eccellente. Nell'arco delle loro biografie professionali è contenuta ampiamente la vicenda storica del loro settore. Andreja Restek rappresenta la vitalità attuale, la incarna persino. La scelta di non limitarsi a fotografare sul campo, che già è una cosa molto difficile e rischiosissima, ma di agire al di là e intorno, con il suo quotidiano on line  ( APR news ) e attraverso iniziative umanitarie come l'onlus L'ambulanza del cuore dice molto della direzione che si può prendere partendo dalle fotografie. Divengono occasione e motore per passare all'azione diretta e positiva sul corso degli accadimenti. Non più quindi solo testimonianza o documento storico, ma anche e...

Da Efrem ad Andreja.

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Efrem Raimondi, Lectio Magistalis allo IED di Torino. Ieri pomeriggio mi è andata così. All'inizio fu Efrem Raimondi . Il piacere grande di vederlo di persona all'opera mentre si offre, con la sua esperienza più che trentennale, ai giovani studenti di fotografia del corso dello IED di Torino . su invito del coordinatore Paolo Ranzani . Parole in libertà, a volte anche amare, ma fertili per chi deve affrontare un percorso di studi ed avviarsi alla professione. Fotografare, anzi come dice Efrem " fare fotografia " vuol dire campare di questo. E come camparci è oggi la vera sfida. Dopo un'ora e mezza sono però dovuto uscire nel sole abbagliante che ieri festeggiava Torino per andare ad aprire la mostra di CONFINI 11 allo Spazio Giotto . Anche perché aspettavo uno degli autori, Fabrizio Intonti in arrivo da Roma. Niente fotografie con e di Fabrizio. Non sarò mai un fotografo ritrattista perché quando con le persone ci parlo a tutto penso meno c...

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