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Visualizzazione dei post con l'etichetta Costituzione

Il primo senza di te.

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Di recente è scomparso un partigiano a me caro di cui già ho scritto sul blog e non mi ripeto. Troppo facile farsi prendere la mano dalla constatazione che questo 25 aprile è il primo senza di lui. Adesso tocca a chi resta. Chi non ha vissuto quegli anni, ma ha vissuto con le persone di quegli anni. Poi toccherà a chi vive adesso con noi. C'è una responsabilità da portare avanti. Appena si interromperà questo filo intergenerazionale, oltre alle persone morirà l'idea da cui nacque la Repubblica Italiana e la sua Costituzione, quest'ultima per la verità già un po' troppo acciaccata dalle maldestre riforme alla sua seconda parte. Purtroppo sta già capitando, non perché non si sappia più nulla dei fatti storici, ma perché l'amore per la libertà politica sta degenerando in volontà di sopraffazione dell'avversario ad ogni costo. L'amore si fonda sul rispetto reciproco e se questo viene a mancare resta della violenza, fatta o subita, del caos istituzionale, del fam...

La libertà e il pensiero.

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Questo articolo contiene miei pensieri, come tutti i precedenti. Per poterli esprimere qui ho dovuto avere accesso al sistema informatico e quindi alla rete telematica. In essa ho dovuto trovare delle risorse gratuite ove collocarli, in questo caso Blogger di Google. I miei pensieri sono quindi pubblici, nel senso che chiunque abbia accesso alla rete e conosca l'indirizzo può leggerli liberamente e si manifestano per tramite di un potere, quello di accedere alla rete. Però per evitarmi fastidi con la corporazione dei giornalisti ed editori, protetta dalla Legge italiana, c'è in fondo al blog un breve testo che avvisa i lettori del fatto che le parole che leggono qui non sono parte di una testata giornalistica in quanto non aggiornate con periodicità. Sembrerebbe un avviso assurdo e incostituzionale visto che l'art. 21 della Costituzione Italiana recita: " Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mez...

Le scimmie non fanno una brutta vita.

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©2012 Fulvio Bortolozzo. " Chi cerca quello che non deve, trova quello che non vuole ". La nostra proverbiale saggezza popolare sancisce da sempre questa banale regola di sopravvivenza. Lo sappiamo tutti, siamo adulti e vaccinati. Ai bambini lo si deve però insegnare e, in famiglia o a scuola, la lezione arriva presto, tra le prime della vita. Articolo uno della convivenza italica: "Fatti i fatti (cazzi) tuoi". Non mi stupisce quindi che molti compatrioti reagiscano con violente dichiarazioni di dissenso, quando non con veri e propri insulti personali, a vicende come quella recente delle due nostre giovani concittadine rapite in Siria e, per loro fortuna, ritornate sane e salve. Esse non sono state educate a modino ed hanno infranto bellamente il primo articolo della vera Costituzione nazionale, quella non scritta sulla carta, ma nella mente di tutti noi. Superato lo sdegno per una simile offesa al buon senso comune , prima di archiviare il caso e passare...

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