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E son salito all'alpe.

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 Una mostra costruita come un viaggio nello spazio e nel tempo: " Pastori dell'alpe.100 storie, 100 volti per nutrire il Pianeta ". Questa ho finalmente attraversato a Villa Burba di Rho, portandovi qualche mia parola di sintesi, quasi in chiusura. Il viaggio parte dalle periferie milanesi di Carlo Corradi , perse nella nebbia digitale provocata dal sovraccaricare di sottoesposizione il sensore fin quasi alla sua resa totale. Con questa raffinata distorsione tecnica Corradi raggiunge nuove possibilità di ri-presentare un quotidiano da pendolare e costruisce tracce percorribili non più verso la destinazione obbligata, ma direttamente all'origine stessa dell'immagine automatica. Abbandonata la pianura urbanizzata, si passa dentro l'iconografia del paesaggio Trentino, così come viene voluta e diffusa dal suo interno, tramite i canali istituzionali. Qui dominano i colori accesi, le verticalità architettoniche delle Dolomiti, l'idea di un luog...

I falò del 20 luglio in Val Sangone.

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©2013 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi . Un rito propiziatorio, forse. Nonostante la semplicità dell'evento, i falò alpini, accompagnati da una gradevole serata estiva di luna quasi piena, contengono suggestioni forti. Viene facile far risalire la mente ad epoche antiche, magari mai davvero esistite. Qualcosa di arcaico. Un grande fuoco porta via anche quelli che qui nelle Alpi occidentali piemontesi chiamano "sagrin" ovvero i dispiaceri, i dolori fastidiosi e insistenti che rodono l'anima. Tutti insieme per una serata, mangiando qualcosa portato da ciascuno. Non più tutti abitanti di una borgata, facenti parte di un comune destino, spesso difficile e strappato ai versanti giorno per giorno, ma almeno insieme. .

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