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Bologna, un focolaio di infezione.

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Ieri sera da Phos a Torino è tornato il 1977. Un dialogo sul desiderio tra il gallerista d'arte contemporanea Guido Costa e il semiologo Ugo Volli ha riannodato dei fili mai spezzati. Il 23 settembre 1977 Guido Costa festeggiava i suoi vent'anni proprio a Bologna, durante il primo " Convegno internazionale contro la repressione " che riuniva tutte le anime del Movimento del '77. C'era anche Ugo Volli. Costa esprimeva un dissenso radicale verso i modelli sociali imposti che lo spingerà nell'ambito della cultura più estrema, attraversando il punk  e tutti i ribellismi lì attorno fino ad approdare alla sua politica galleristica che si può definire di ispirazione romantica. Il secondo evolverà invece verso approdi classicisti, illuministi e quindi liberali. Per Costa il desiderio è un'urgenza bruciante, motore fondante della vita, senza il quale c'è solo sopravvivenza rassegnata in attesa della morte biologica. Per Volli il desiderio è l'iniz...

1977. Due film per riannodare un filo

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Léora Barbara in una fotografia di scena dal film Stella di Sylvie Verheyde (2007). Vorrei segnalare due film visti di recente, ambientati entrambi nella seconda metà degli anni '70. Il primo è "Stella", una pellicola francese distribuita in Italia dalla Sacher Film. La storia racconta il passaggio dall'infanzia all'adolescenza di una bambina, la stessa regista Sylvie Verheyde, divisa tra la vita nel bar periferico dei genitori e la novità del primo anno in una scuola media di alto livello di Parigi nel 1977. Il cuore del film è nella crescita di Stella. Diversamente dai personaggi del suo ambiente di provenienza, Stella ha un dono raro, anche negli ambienti estremamente più favoriti in cui vivono i suoi compagni di classe: l'intelligenza naturale. Il film racconta proprio...

Tra il dire e il fare

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Grazie al passaparola della rete ho trovato varie fonti con notizie più dettagliate sugli scontri di piazza Navona. Non sto a rifare la cronaca dei fatti, basta cercare su Google . Ancora una volta, si sono visti arrivare in piazza dei giovani armati di bastoni avvolti nel tricolore con l'intento di provocare scontri. Ancora una volta, questi giovani hanno potuto contare sulla copertura politica e operativa del Governo. Quando dico ancora una volta, non mi riferisco a giorni o mesi fa, ma proprio alla consuetudine di ogni governo conservatore italiano, dal dopoguerra ad oggi, di regolare direttamente in piazza i conti con l'avversario politico. Basta leggere le recenti dichiarazioni di Francesco Cossiga alla stampa, per comprendere quale lungo "filo nero" tenga insieme le forze ostili alla democrazia partecipata. Alla fine della fiera, I cittadini "per bene" devono solo rigare diritto, rispettare gli ordini e le leggi, lavorare, sposarsi – meglio se in chie...

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