La fotografia diretta e la memoria.
Una relazione speciale tra immagine e osservazione umana si stabilisce da sempre per mezzo di quella che si chiama fotografia diretta , in inglese Straight Photography . Alla radice di questo fenomeno c'è l'istintualità, la necessità di reagire con immediatezza a qualcosa che sollecita l'attenzione. Il gesto, sempre meno ostacolato dal congegno, è quello di prendere una fotografia, o un breve video, di qualcosa che si desidera trattenere nel tempo e trasferire nello spazio, almeno come immagine, anche in movimento e persino sonorizzata. Il senso di questo gesto è però tutto da valutare. La sepoltura nel cassetto, un tempo, e nelle memorie virtuali, oggi, di un'oceano d'immagini che non saranno mai più riviste da chi le ha prese è l'indizio di una patologia. Prendere delle fotografie di ciò che ci interessa al momento fa parte anche dei gesti scaramantici, dei rituali ossessivi, quasi uno scongiuro, una richiesta inconscia di restare in vita. Fotografo dunqu...