Nostalgia delle diapositive.
C'era una volta la diapositiva a colori . Era una pellicola che si metteva dentro le fotocamere, capisco che oggi aprirne una sia considerato strano, e dalla quale si ottenevano immagini finite , cioè già con i colori giusti e con i toni corretti. Era un'epoca felice nella quale il fotografo non doveva fare nient'altro che prendere sul campo una buona fotografia esposimetricamente perfetta. Sì, perché anche solo un errore di mezzo stop poteva rendere troppo chiara o troppo scura l'immagine. Non c'era modo di rimediare dopo. La "postproduzione" non esisteva. Qualcosina si poteva fare stampando in Cibachrome o facendo le scansioni per la stampa offset , ma se la dia era sbagliata i laboratori ti dicevano che la colpa era tua, e, se potevi, dovevi rifarla. Nella professione nessuno si sognava di usare le negative a colori perché chissà che colori avevano. Al limite si facevano delle stampe e solo da lì delle scansioni, ma era più lento, costoso, e quin...