In pasto ai porci.
Le immagini possono uccidere. Anzi, l'insistenza pubblica delle immagini. Mai come in quest'epoca interconnessa "H24 7/7" il massaggio mediatico si è fatto violento e irrefrenabile. L'informazione, in questo caso visiva, ha ormai superato ogni limite possibile e diviene fatto essa stessa. Che all'origine ci sia qualcosa di accaduto per davvero nella vita biologica degli umani è del tutto secondario e ininfluente. Così accade che episodi magari brevi di un'esistenza, si dilatino fino a divorare quell'esistenza stessa, renderla impossibile, non più proseguibile. Una condanna a morte che nessun tribunale commina, ma che avviene lo stesso per mezzo dell'incontrollabile flusso visivo, oggi più vivo della vita stessa. Una giovane donna italiana non ha resistito al suo errore: diffondere dei video di rapporti intimi con il partner ad altre poche persone, immagino uomini, ma forse anche donne, i cosiddetti "amici", parola degradata orma...