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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gabriele Basilico

Italo Cremona alla GAM di Torino.

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L'allestimento della mostra è ben studiato e coinvolgente. L'opera di Italo Cremona può venire avvicinata con la necessaria attenzione. Certamente non è un artista in grado di smuovere le masse adoranti, ma se si coltiva una propria curiosità e sensibilità per la pittura figurativa, la soddisfazione è davvero notevole. Molto interessante anche l'aggiunta finale di alcuni collegamenti possibili con altri artisti, inclusi fotografi come Gabriele Basilico e Luigi Ghirri. Qui le info: https://www.gamtorino.it/it/evento/italo-cremona/ ©2024 Fulvio Bortolozzo

Neutrale e senza pregiudizi.

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Il fotografo deve stare sempre attento a non contraddire ciò che l'occhio vede, non deve essere influenzato o distorto da sentimenti, da incrostazioni o da ideologie culturali, né dai ricordi o da altro, non deve prevaricare né forzare, ma essere appunto contemplativo, con uno sguardo lento, che mette a fuoco e coglie tutte le cose, che si impossessa e rende protagonista lo spazio; l'occhio diventa tutt'uno con il medium fotografico, neutrale e senza pregiudizi come la sua macchina, una macchina anch'essa normale, che non ha bisogno delle dilatazioni del grandangolo o delle compressioni del teleobiettivo né dei colori artefatti dei filtri. Gabriele Basilico (da Architetture, città, visioni - pag. 131)

Bisogna prendere e sprecare tempo.

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" Ho imparato molto dai fotografi, prima di tutto la modestia. Lo stare ore a guardare qualcosa. A un certo momento mi è venuto proprio un rigetto nei confronti dei letterati, i quali portano con sé questa tradizione falso-umanistica del dire le grosse frasi, dell’usare i grossi aggettivi. Tutte cose che ho sempre aborrito. Quando ho iniziato a collaborare con Ghirri, Basilico, Barbieri e tanti altri fotografi, e insieme abbiamo realizzato il libro sulla Val Padana, ho scoperto un modo di lavorare diverso, che non si concentrava tanto sulla precisione del fatto in sé, quanto sul tempo dedicato all’osservazione, alla proiezione immaginativa sulla cosa vista. Non a caso gli eroi di Luigi Ghirri erano i personaggi dei quadri di Friedrich, con la schiena voltata, intenti a contemplare qualche misteriosa lontananza. Allo stesso modo, per scrivere bisogna prendere e sprecare tempo, ozio. Ecco, quello l’ho imparato da loro ". Gianni Celati Dall'intervista di Alessandro Bott...

Il teatro delle fotografie.

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Giovedì scorso al Teatro Carignano di Torino si è inaugurata la mostra fotografica di Paolo Mussat Sartor (Torino, 1947) e Tiziano Rossano Mainieri (Bologna, 1982), vincitore del Concorso Nazionale Agarttha Arte Giovani Artisti 2016. Sono anche rimaste esposte le fotografie dello scorso anno di Pino Musi (Salerno, 1958) e Daniele Marzorati (Cantù, 1988), vincitore del Concorso Nazionale Agarttha Arte Giovani Artisti 2015 . La mostra è organizzata da Agarttha Arte e curata da Adele Re Rebaudengo. L'associazione Agarttha Arte è stata costituita nel 1997 e la direzione artistica è di Adele Re Rebaudengo e Jean-Luc Monterosso, cofondatore e direttore della Maison Européenne de la Photographie di Parigi (MEP). Questo progetto di Agarttha Arte è sostenuto da Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e si ringrazia il Crédit Agricole Cariparma. Il Teatro Stabile di Torino e Agarttha Arte collaborarono già con successo  per la realizzazione del libro "Teatro...

Fino a smarrirsi.

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(...) non posso fare a meno di vedere la città come un grande corpo che respira, un corpo in crescita, in trasformazione, e mi interessa coglierne i segni, osservarne la forma, come il medico che indaga le modificazioni del corpo umano per leggerne la natura. Cerco incessantemente nuovi punti di vista, come se la città fosse un labirinto e lo sguardo vi cercasse un punto preciso di penetrazione. Mi interessa leggere la sua dimensione estetica come sublimazione della sua morfologia. È per questo forse che il mio interesse e la mia attenzione non sono rivolti alla bellezza in sé, per esempio ai grandi monumenti  o all'architettura come espressione di cultura e storia, ma preferibilmente alla "città media" e in particolare alle periferie e alle zone medie, quelle nelle quali, dal punto di vista dell'architettura, la qualità dell'ambiente urbano si diluisce fino a smarrirsi. Gabriele Basilico Da: Architetture, città, visioni Riflessioni sulla fotografia a cura di ...

Banalità funzionali.

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Ultimo giorno del 2015. Una convenzione come un'altra. Niente riassunti quindi e nemmeno buoni propositi. Si faranno quando se ne avrà davvero necessità, semmai. Tornando brevemente al tema delle missioni fotografiche , di cui scrivevo ieri, vorrei solo precisare che sono ovviamente ben contento che ci siano state. Il problema è che secondo me non è più il caso che ci siano. Sia chiaro però, sono contento che ci siano state, come sono contento che un tempo la chiesa cattolica e i principi rinascimentali abbiano fatto lavorare Michelangelo. Senza Michelangelo, e compagnia d'artisti, chiese e palazzi sarebbero solo luoghi di culto e residenze signorili anonime; di nessun interesse se non per l'utilità dei praticanti e dei dimoranti. Il fatto quindi che un Walker Evans abbia lavorato per la FSA o un Gabriele Basilico per la DATAR, quest'ultimo realizzando con Bord de mer quello che ritengo il suo capolavoro assoluto, sono coincidenze felici, ma non fanno parte del...

Come si può.

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©2013 Fulvio Bortolozzo. Un anno è passato da quando Gabriele Basilico è andato a fotografare in altri luoghi. Arrivai a Milano solo il 15 febbraio successivo, nel primo pomeriggio, troppo tardi per le esequie a Sant'Ambrogio, ma in tempo per il commovente ricordo che di lui si fece alla Triennale. Di recente mi capita spesso di nominarlo con gli allievi e gli amici. Misuro così il vuoto che va espandendosi in me da quando nessuna sua nuova fotografia arriva ad illuminare qualche pezzo della strada che sto faticosamente percorrendo. Non pensavo davvero che potesse mancarmi così tanto la sua presenza autoriale. Invece è proprio questo che sento. C'è uno spazio che resterà sempre suo, per quanto si possa immaginare di occuparlo per proseguirne il lavoro. Capita così con i grandi, quelli che cambiano la direzione delle cose, che impongono soluzioni di continuità tra quello che c'era prima di loro e cosa ci sarà dopo. Grazie Gabriele per tutto quello che ci hai insegna...

Solo un episodio irripetibile.

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Il giorno di San Valentino di ventun anni fa scompariva Luigi Ghirri . Per una coincidenza di date, dalle ore 14 di oggi si apre la camera ardente di Gabriele Basilico presso il suo studio in via Pergolesi 19 a Milano. Il pensiero corre, come in un corto circuito, dall'uno all'altro. Persone che con il loro lavoro fotografico hanno saputo indicare la strada a molti amici e colleghi e continueranno a farlo per generazioni. Ad accomunarli per sempre, fu la leggendaria esperienza di Viaggio in Italia (1984) , una mostra collettiva nata dall'intuizione profetica di Luigi Ghirri. Fu lui difatti a capire che per cambiare davvero lo stato delle cose nel mondo stagnante della fotografia italiana dell'epoca sarebbe stato fondamentale costruire un fronte culturale comune tra quei fotografi che cercavano di rinnovare il loro rapporto con il fotografico. Certamente lo fece in modo autoreferenziale e soggettivo, ma riuscì comunque a colmare un vuoto, aliment...

Siamo un po' più soli...

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Mi è arrivata poco fa la notizia della scomparsa di Gabriele Basilico . Non c'è davvero bisogno di spendere nessuna parola per spiegare chi fosse a chiunque abbia anche un minimo di contatto con la fotografia d'autore italiana degli ultimi trent'anni. Come pochissime altre figure, tra cui quella di Luigi Ghirri, ha saputo costruire nel tempo un pensiero e una visione di straordinaria qualità è unicità. Mai contento di quanto fatto, ha sempre cercato l'evoluzione, lo sviluppo di nuovi modi di relazionarsi con la contemporaneità in trasformazione. Ogni passo, contiene una lezione, ogni scelta formale o concettuale possiede un seme che porta e porterà sempre nuovi germogli. Oggi è un ben triste giorno per la comunità dei fotografi ed è straziante per quanti l'hanno amato. Nelle rare occasioni d'incontro, mi sono sempre rammaricato di non esser mai riuscito a costruire con lui un qualche rapporto di buona conoscenza, se non di amicizia. Differenze emotive ...

Un appello

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"Appunti per gli occhi" ©2009 Fulvio Bortolozzo. Ho ricevuto una e-mail circolare da Cesare Colombo, autore storico della fotografia italiana che mi onora da qualche anno di un'amichevole attenzione. Nella sua e-mail chiede di dare diffusione ad un appello in cui appare come co-firmatario insieme ad altri undici colleghi. E quindi eccomi qui a dare una mano come posso, attraverso il mio blog. Tuttavia, per onestà intellettuale, devo anche dire che non condivido pienamente lo spirito e la lettera dell'iniziativa. Per carità, meglio questo che il silenzio, ma forse si poteva osare qualcosa di più. Ritengo, per esempio, che forse un allargamento della possibilità di firmare l'appello, come poi si usa di solito, avrebbe coinvolto meglio i tantissimi fotografi i quali penso sentano il problema almeno quanto i dodici che l'hanno redatto. Poi più che pensare ad un appello (a chi? All'opinione pubblica? Al governo? Ai ricattatori? Agli "uomini di buona vo...

Artissima 16

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Non c'è due senza tre. Rieccomi qui con il mio "pezzo" su Artissima fatto come al solito con la "muta" sequenza cronologica della fotografie scattate durante l'incursione di ieri pomeriggio. Così, a caldo, mi è sembrata un'edizione con meno cose da vedere, ma diverse delle quali interessanti. Parecchie le ho trovate nelle gallerie tedesche, berlinesi in primis. Una presenza rilevante, forse dovuta al ventennale della caduta del Muro? Buone cose le ho incontrate anche tra Londra e New York. Fotografia sempre a piene mani. Dei Luigi Ghirri deliziosi, Struth giganteschi, Ruff anche, un Olivo Barbieri amazzonico, un bel pezzo storico di Eggleston , vari altri autori e, udite, udite nemmeno un Basilico !!!! Devo essermelo perso io, perché un'edizione di Artissima senza un po' di basilico, mi parrebbe quasi un sacrilegio ;-) Chi desidera ri-vedere le fotografie delle due edizioni precedenti può cliccare qui e qui .

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