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Saluti da Longarone

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Ho appena finito di vedere quel gran programma di Minoli che si chiama La storia siamo noi . Oggi per commemorare l'anniversario della tragedia del Vajont sono state rievocate le sconcertanti circostanze che provocarono il disastro. Soprattutto la catena di consapevoli falsità messa in piedi per proteggere i potenti a danno degli inermi. L'unico livello dello Stato che agì come poteva in difesa dei cittadini è il solito: quello comunale. Il Sindaco di Longarone, Giuseppe Celso, condivise tutta la vicenda con i suoi elettori e con essi trovò la morte . Inutilmente si mosse per evitare ciò che accadde. Inutilmente le comunità contadine, che da secoli abitano quelle valli, seppero cogliere nelle loro tradizioni e nell'osservazione del loro ambiente i segni dello sgretolarsi di Monte Toc , addirittura ancor prima che fossero messe in atto le azioni che lo determinarono. Da allora nessuno ha veramente pagato per ciò che è successo e nessuno pagherebbe comunque mai abbastanza. L...

Ventisei fotografie

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Segnalo un lavoro che ho scoperto per caso ad Arles quest'estate. Nel chiostro dello spazio Van Gogh tra i vari banchetti di editori c'era quello di Photoworks , un'organizzazione inglese che realizza un magazine, pubblica fotolibri e produce progetti fotografici su commissione di enti pubblici. La mia attenzione fu subito attratta da un fotolibro sul paesaggio urbano e, dopo averlo brevemente sfogliato, lo acquistai d'impulso. ©2003-2006 Mark Power, 38 North from the series " 26 Different Endings " Il nome del fotografo è Mark Power e il fotolibro si intitola 26 Different Endings . Una versione web delle fotografie è visibile sul suo sito. A distanza di tempo, sono sempre più soddisfatto di questo acquisto perché l'autore ha saputo osservare i luoghi con una sensibilità certamente educata dalla tradizione anglosassone in materia, ma senza mai cadere nella stanca ripetizione di modelli acquisiti. Ognuna delle ventisei fotografie dell'opera è realizz...

Ippolito nostro

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Hippolyte Bayard che sei nei cieli, l'ironia della tua beffa nel farti credere annegato per una cosa così da poco, come il disconoscimento della paternità nell'invenzione della fotografia ci guida oggi nel guardare agli allori dell'ufficialità come a mete non desiderabili per se stesse. L'entusiasmo con il quale poi praticasti la "tua" invenzione, facendo persino la prima mostra fotografica (almeno così si legge in qualche libro), ci spinge al quotidiano ben operare nella luce e nell'ombra. Il tuo blog , infine, animato da due tuoi degni discendendenti e che oggi festeggia il suo primo anno di vita, ci conforta nelle ore del ripensamento, quando più forte è la tentazione di lasciarsi annegare nell'immenso mare delle immagini fotografiche, che tutto sommerge. Amen.

Fotografare il padre

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Un amico mi ha segnalato un lavoro che ha definito: " una classica americanata costruita ad arte per commuovere ". Nel consegnarmi questo parere così negativo, mi ha però anche avvisato di ritrovarsi da solo all'interno del forum che frequenta a pensarla così. Gli altri elogiano moltissimo l'autore. Molto incuriosito, sono andato a vedere di che si trattava e, prima di procedere oltre, forse è bene che veda il lavoro anche chi mi legge, cliccando sull'immagine sottostante. © Phillip Toledano from the series " Days with my father " Visto? Cosa ve ne pare? In attesa di sentire opinioni altrui, dico la mia. Lavori sulla fine della vita di persone anziane ne ho già visti altri. In comune hanno un tema così esistenzialmente delicato che diventa difficile criticarli perché sembra di sparare sulla Croce Rossa. Nel caso specifico, vi sono diverse cose che non trovo riuscite. In primo luogo, la "confezione" molto professionale. Ogni dettaglio fototecnic...

Quanti autori interessanti

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Basta dare un'occhiata ai blog dedicati alla fotografia contemporanea, alcuni dei quali segnalo anche qui, per rendersi conto di quanti autori stiano lavorando ad alto livello nel mondo. Quasi ogni giorno scopro fotografi europei, americani, asiatici che propongono cose veramente molto interessanti. Mi prende persino un po' di scoramento. Poi faccio un respiro profondo e mi dico che, in fondo, una voce in più non è di troppo. Così torno a trafficare con la mia ciliegina per osservare ciò che mi circonda.

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