La cultura non è un pranzo di gala
Parafrasando il famoso incipit del film " Giù la testa " di Sergio Leone, direi che l'uomo politico più "maoista" d'Italia sta portando avanti con sempre maggiore violenza la sua Lunga Marcia per la Rivoluzione Culturale del paese. Dopo aver completamente rimodellato il pensiero collettivo grazie all'ormai più che ventennale massaggio mcluhaniano delle sue televisioni commerciali, attacca ora al cuore il nemico di sempre: la tradizionale supremazia culturale, e morale, della sinistra democratica. Per farlo, sceglie il punto più debole del suo avversario: il sistema scolastico. La tattica è molto accorta. Per prima cosa riduce la portata del finanziamento pubblico, adducendo come motivazione-paravento la imprescindibile necessità di ridurre la spesa pubblica. Com'era prevedibile, i primi a sentire il fuoco sotto i piedi non sono gli studenti, ma i docenti. La risposta dei docenti è però debole. Oscilla tra il timore privato per il proprio destino...