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Visualizzazione dei post con l'etichetta Phos

La mente, lo sguardo e il corpo da Phos a Torino.

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  Teresa Zanetti, senza titolo, 2021 . Una mostra di quattro autori  sul tema del corpo umano. Fotografie molto diverse tra di loro, ma tutte di notevole interesse. A riunire le immagini è il titolo dato alla collettiva "Il corpo non mente" , abile gioco di parole che mette al centro ciò che nel corpo sta e lo determina: la mente appunto, che mente sempre per sua natura e però solo attraverso di essa possiamo avere consapevolezza del corpo in cui è biologicamente inserita.  Questione affascinante e nodale. Claudio Capanna (1980)   espone dei bianchi e neri a forte contrasto in ambientazioni naturali secondo la tradizione classica che vede il corpo, in specie nudo e femminile, come parte del tutto ambientale. La serie si intitola difatti " Mater ", come a suggerire un percorso all'inverso degli umani verso le fonti primigenie da cui la civiltà li ha ormai separati. Carolina López Bohórquez  (1980) , colombiana di nascita, nella serie "Les nuits fauves...

Bologna, un focolaio di infezione.

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Ieri sera da Phos a Torino è tornato il 1977. Un dialogo sul desiderio tra il gallerista d'arte contemporanea Guido Costa e il semiologo Ugo Volli ha riannodato dei fili mai spezzati. Il 23 settembre 1977 Guido Costa festeggiava i suoi vent'anni proprio a Bologna, durante il primo " Convegno internazionale contro la repressione " che riuniva tutte le anime del Movimento del '77. C'era anche Ugo Volli. Costa esprimeva un dissenso radicale verso i modelli sociali imposti che lo spingerà nell'ambito della cultura più estrema, attraversando il punk  e tutti i ribellismi lì attorno fino ad approdare alla sua politica galleristica che si può definire di ispirazione romantica. Il secondo evolverà invece verso approdi classicisti, illuministi e quindi liberali. Per Costa il desiderio è un'urgenza bruciante, motore fondante della vita, senza il quale c'è solo sopravvivenza rassegnata in attesa della morte biologica. Per Volli il desiderio è l'iniz...

REST Sông - Mekong: a contemporary photography mission

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http://it.blurb.com/b/8605078-rest-s-ng Numero speciale dedicato alla missione fotografica in Vietnam svolta nel 2017 da Phos - Centro Fotografia Torino . Special issue dedicated to the photography mission of Phos - Centro Fotografia Torino in Vietnam (2017). Elisa BAGLIONI Federico MASINI Fabio OGGERO Mattia PALADINI Paolo TARENGHI Serena VALLANA Francesca VERGNANO REST è una rivista On Demand di fotografie senza parole. I fotografi selezionati per REST realizzano serialità con immagini interessanti. REST cambia la priorità. La percezione visiva è la prima forma di conoscenza: istintiva, pre-verbale. Se avete bisogno delle parole chiedete direttamente ai fotografi. REST pensa: se un'immagine non funziona, centinaia, migliaia o milioni di parole non potranno salvarla. REST is an On Demand photographic magazine without words . The photographers selected for REST carry out good projects with interesting pictures. REST wants to change the priority. The visual perce...

Una Model da conoscere.

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Lisette Model, dalla serie "Reflections" (1945 ca, dettaglio) Per circa un mese rimane aperta da PHOS a Torino una mostra di stampe fotografiche vintage di Lisette Model (Vienna, 1901 - New York 1983) . L'esposizione è realizzata in collaborazione con Mc2 Gallery di Milano, dove era già stata presentata in precedenza. La figura di Lisette Model è quasi sconosciuta in Italia, dove per esempio invece quasi tutti i "fotografanti eruditi" sanno chi sia Vivian Maier. La dura legge del marketing impone anche qui dei capovolgimenti di valori storici difficilmente poi recuperabili. Un'ottima occasione per cominciare ad avvicinarsi alla figura straordinaria della Model è quindi proprio quella di andare a vederne alcune stampe da PHOS. Non sono stampe "Fine Art", anzi sono un poco maltrattate dal tempo trascorso e già all'epoca dovevano essere buone più per l'archivio privato o la pubblicazione sui periodici che per la collezione d'arte...

Bianco, ingenuo, valdostano.

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È aperta da PHOS a Torino , una doppia personale di fotografia intitolata "Bianco - Ingenuo". Gli autori sono Sophie-Anne Herin e Mattia Paladini . Ad unirli è il luogo dove hanno preso le loro fotografie, che è anche il loro luogo di nascita: la Valle d'Aosta . Il potere dell'immaginario collettivo sedimentato in chi non vi risiede, si mette subito in moto al solo leggere quel nome: alte montagne innevate, o verdissime d'estate, alpeggi, baite, cieli azzurri e pittorescamente attraversati da nuvole fioccose, succulenterie gastronomiche servite in ambienti impreziositi da legno e pietra lavorati da abili artigiani, ecc. ecc. Luoghi per vacanze meravigliose insomma. Invece no. Esistono altre dimensioni esperienziali in quella valle, e nelle zone alpine in genere. In questo senso, la doppia personale è quanto mai felice nell'accostarne due molto distanti tra di loro che in sinergia disegnano iconografie inattese in grado di arricchire l'immaginario con ...

Morgante abita qui

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Un lavoro delicato e coinvolgente si trova ora sulle pareti di Phos , il centro polifunzionale diretto da Enzo Obiso nel centro storico di Chieri. Si tratta di una serie fotografica intitolata Morgante e realizzata da Nicola Lo Calzo (Torino, 1979) nell'Africa Centrale francofona. Sono ritratti di persone affette da nanismo ambientati nei loro luoghi di vita e lavoro. L'insufficiente crescita fisica attrae da sempre l'attenzione morbosa dei "normali", provocando troppo spesso emarginazione e disagio psichico. Così pare che in alcune zone dell'Africa, essere nani sia una colpa "mostruosa" tutta da scontare in vita. Lo Calzo interviene su questo difficile tema adottando procedure fotografiche che spostano l'attenzione verso l'umanità dei suoi soggetti. L'immobilità della posa, la prevalente centralità delle inquadrature e la concentrazione degli sguardi, sono evidenti debiti verso il grande August Sander , ma con una inversione di...

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