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Visualizzazione dei post con l'etichetta scultura

La fotografia è quella che si fa per forza di levare.

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Parafrasando Michelangelo, si può considerare che in essenza il fotografico è un levare. Estendendo il concetto, in realtà lo stesso pensiero critico funziona così. La realtà sensoriale nella quale gli umani vivono non consente altro che di essere vissuta nel proprio tempo biologico, che scorre implacabile dalla culla alla tomba. Per poter intervenire con qualsiasi azione di cambiamento è indispensabile riuscire a isolare dalla totalità gli elementi utili che rivelano le potenzialità necessarie. Con un bagaglio istintuale di specie ridotto all'osso, agli umani non resta che sviluppare proprio il senso critico come strumento di sopravvivenza. La critica è questo: separazione dal tutto e individuazione delle parti fondanti. Tornando al fotografico, ogni immagine ottenuta con la fotocamera è per sua natura una parte del tutto visibile. Le fotografie non nascono dal nulla, ma prendono tracce ottiche di come la luce visibile dagli occhi umani agisce sulle cose. Sono tracce parziali, un ...

Art Déco al Forte di Bard.

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Fino al 10 aprile prossimo è aperta al Forte di Bard una mostra di grande seduzione. Il titolo è Il Déco in Italia, l’eleganza della modernità . Duecentotrenta opere tra pittura, scultura, decorazioni murali, arti applicate, manifesti e illustrazioni. A rubare la scena è prevalentemente la scultura ed in particolare le ceramiche. Il curatore Francesco Parisi ha saputo esaltare lo splendore di un periodo dell'arte italiana in cui fiorivano opere decorative create da artisti eccellenti, eredi della grande tradizione dei secoli precedenti e allo stesso tempo innovatori visionari. Sono anni turbolenti in Italia, quelli in buona parte attraversati dal totalitarismo fascista, che per fortuna, anche della vita artistica del Dopoguerra, non impedì alle individualità più talentuose di crescere e fiorire. In gran parte le stesse a cui si dovrà anche la grande stagione degli anni Cinquanta e Sessanta. Il patto tacito, e diabolico, fu quello di non occuparsi direttamente di politica, senza che...

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