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Visualizzazione dei post con l'etichetta Francesco Zanot

Lacune da colmare.

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Il compito di un fotografo consiste nel capire quante informazioni inserire nell'inquadratura e quante lasciarne fuori. Ciò che viene escluso concede un largo margine all'inganno. Non si tratta esattamente di mentire, ma di plasmare il mondo allo scopo di provocare reazioni diverse. Ho sempre sostenuto che il parente più prossimo della fotografia sia la poesia, per il modo in cui stimola l'immaginazione e lascia allo spettatore delle lacune da colmare. Alec Soth (Estratto di una conversazione con Francesco Zanot, pubblicata da Contrasto nel 2013)

Le molte fotografie di Kessels.

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Fino al prossimo 30 luglio si può visitare da Camera a Torino   la retrospettiva di Erik Kessels curata da Francesco Zanot, ed è una visita davvero altamente consigliabile. Forse questa, insieme alla grande mostra d'apertura di Boris Mikhailov del 2015, è la migliore esposizione allestita negli spazi di Camera. La figura di Kessels emerge nella pienezza della sua complessità. Personaggio davvero eccentrico e sui generis al quale le tradizionali definizioni vanno strette: artista, curatore, editore, art director, collezionista compulsivo e aggiungete pure quella che volete, in parte ci sarà senz'altro. Avendo avuto anche la fortuna di vederlo in azione ieri sera nella presentazione di uno slideshow che riassumeva il suo lavoro, c'è da aggiungere il fattore, non secondario a mio parere, della sua enorme carica empatica. Come un consumato uomo di spettacolo sa intrattenere il pubblico portandolo dalla risata senza freni al momento di riflessione con rara abilità is...

Due Francesco per un panorama.

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Siamo a maggio e una grande rosa è sbocciata da Camera Centro Italiano per la Fotografia . Il curatore Francesco Zanot mette a segno un bel colpo sotto diversi punti di vista. Questa "ricognizione", come viene definita nei comunicati di Camera, è in realtà qualcosa di più: un'antologica ragionata sull'opera complessiva fino ad ora portata avanti da Francesco Jodice (1967). Mai prima d'ora realizzata da nessuno. L'occasione quindi per chi la visiterà è quella di poter provare a formare, o riformare, la propria opinione sulle diverse progettualità di Jodice avendole lì a disposizione in un unico momento e luogo, ben esposte e spiegate a sufficienza. La figura di Jodice appare in tutta la sua ampiezza: dall'origine fotografica, il figlio di Mimmo , sviluppandosi poi nel superamento del fotografico, come ambito a se stante, verso la centralità dell'approccio intellettuale alle tematiche. Da cui far poi derivare le scelte procedurali, di volta...

Molto futuro davanti?

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La scorsa settimana sono venuti da Ravenna a  Camera Centro Italiano per la Fotografia una giovane donna e un giovane uomo barbuto per presentare il loro lavoro in una conversazione con Francesco Zanot e Giuseppe De Mattia . Vi saranno nuovi incontri (ingresso tre euri) con altri protagonisti nel mese in corso. Qui il calendario . I due giovani, Valentina Venturi ed Emiliano Biondelli , agiscono sotto la copertura di due marchi: NASTYNASTY© e blisterZine . Le loro produzioni sono orientate al fotografico, si manifestano in prevalenza come oggetti editoriali, di bassa tiratura e semplice finitura. Parte del progetto che animano risiede anche nella distribuzione diretta e internazionale dei loro titoli, come anche della loro esposizione in mostra, avendone l'occasione. Una performance che fa della necessità economica una virtù concettuale. Durante la serata scorrono le immagini sullo schermo e le parole dei convenuti. Nel primo libro presentato, " Public Collection ...

La Camera di Lorenza e Francesco.

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Questa sera nell'aula Magna dello IED di Torino , Lorenza Bravetta e Francesco Zanot hanno raccontato, penso per l'ennesima volta, la loro attuale avventura: Camera, centro italiano per la fotografia . L'apertura della sede con la prima grande mostra, una retrospettiva sul fotografo ucraino Boris Mikhailov ,  è purtroppo rinviata da maggio a settembre. Nel frattempo, parteciperanno al Miart e ad altri eventi, conferenze e dibattiti per entrare comunque nel vivo delle discussioni sulla fotografia contemporanea portando il loro punto di vista. Camera promette di essere qualcosa di importante, un nodo di connessione tra la frammentaria situazione nazionale e il resto dell'ambiente internazionale più avanzato. Un modo organico per far sentire, e pesare, la presenza italiana nei contesti che contano, con particolare riferimento all'arte contemporanea, ma non solo. Le luci e le ombre ci sono, ma è davvero troppo presto per dire quale sarà la loro combinazione ne...

A zonzo per Reggio.

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©2014 Fulvio Bortolozzo . Come un bambino. Così, senza altro filo che lo svolazzamento leggero qui è là. Bello, che schifo, boh. Il festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia, giunto alla IX edizione, l'ho visto come ho potuto nelle poche ore di una scappata domenicale. Troppo poco per potermi permettere ora di pontificare qui su cosa vada o non vada. Evitiamocelo quindi. Però, qualche appunto emozionale, qualche svolazzo di pensiero m'e rimasto e come mi esce lo confido ai miei manzoniani lettori. Un senso iniziale di ripetizione. Si va a San Pietro, si compera il biglietto forfettario, poi si comincia dalla punta dell'iceberg: Luigi Ghirri. Di Ghirri avevo visitato la mostra Project Prints allestita alla Manica Lunga del Castello di Rivoli un paio d'anni fa. Con delle cose indubbiamente da rivedere, dava però conto di un percorso autoriale usando un apparato allestitivo e didascalico davvero ben fatto. Penso che anche chi non conosceva proprio nulla del...

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