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Visualizzazione dei post con l'etichetta Francesco Jodice

REST QUEST: Vito Bellino.

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©2011 Vito Bellino, dalla serie Ling8. Come si intitola la serie pubblicata su REST e di quante immagini è composta? La serie si chiama Ling8 ed è composta da una selezione di 16 immagini. Quali intenzioni ti hanno guidato nell'impostazione della serie? L'idea è nata durante un congresso di lavoro tenutosi a Torino proprio presso il Lingotto che mi ha "forzato" alla sua frequentazione quotidiana. L'intera struttura, imponente e carica di storia, ha sempre esercitato un certo fascino su di me per cui volevo mettere a fuoco un punto di interesse cercando di coglierne un suo aspetto rappresentativo. Ho trovato molto interessanti le sue facciate e la serialità delle finestre, ma ancor di più il mondo interno che lasciavano intravedere. Infatti il legame tra l'aspetto architettonico, caratteristico della sua epoca e della sua storia (la serialità e serio grigiore della catena di montaggio), e gli ambienti interni, attualmente riconvertiti e destinati agl...

Le anime nuove.

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Ieri, 18 maggio 2016, nell'Aula magna dello IED di Torino, Francesco Jodice (1967) ha parlato del suo lavoro in un incontro aperto al pubblico, dopo aver tenuto una lezione riservata solo agli studenti. In apertura dell'incontro si è subito presentato qualificandosi come artista . Non fotografo quindi, ma artista che lavora all'interno delle arti visive, usando anche la parola quando serve. Poi è passato a parlare di un suo lavoro recente sul Grand Tour rivisitato, composto da tre serie di fotografie prese con una fotocamera per il formato 4x5" su pellicole negative a colori. Le serie sono rispettivamente dedicate a Capri, Venezia e al Monte Bianco. In realtà sul sito dell'artista le fotografie di Capri sono pubblicate come lavoro a se stante, del 2013, con  il titolo Capri. The Diefenbach Chronicles . Il progetto include 11 fotografie intercalate da 8 pagine estratte da vari testi e cancellate con vernice nera, tranne che per una singola frase, evidenzi...

Due Francesco per un panorama.

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Siamo a maggio e una grande rosa è sbocciata da Camera Centro Italiano per la Fotografia . Il curatore Francesco Zanot mette a segno un bel colpo sotto diversi punti di vista. Questa "ricognizione", come viene definita nei comunicati di Camera, è in realtà qualcosa di più: un'antologica ragionata sull'opera complessiva fino ad ora portata avanti da Francesco Jodice (1967). Mai prima d'ora realizzata da nessuno. L'occasione quindi per chi la visiterà è quella di poter provare a formare, o riformare, la propria opinione sulle diverse progettualità di Jodice avendole lì a disposizione in un unico momento e luogo, ben esposte e spiegate a sufficienza. La figura di Jodice appare in tutta la sua ampiezza: dall'origine fotografica, il figlio di Mimmo , sviluppandosi poi nel superamento del fotografico, come ambito a se stante, verso la centralità dell'approccio intellettuale alle tematiche. Da cui far poi derivare le scelte procedurali, di volta...

Fotografia, chi era costei?

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"Woman" ©2009 Marta Tiezzi (fonte: Jpeggy) . Per la cronaca, quelle di Marta Lanzius non sono fotografie, ma questo ormai lo diciamo solo per la cronaca perché la cosa in sé non importa più nessuno. Nemmeno a Marta, che, forse, nemmeno esiste. (testo estratto dalla motivazione di Francesco Jodice per aver segnalato il lavoro "Woman" di Marta Tiezzi nell'ambito del progetto Jpeggy) Non so se sono rimasto l'ultimo dei Mohicani, ma il fatto che quelle di Marta non siano fotografie a me interessa eccome. So bene che lo spirito del tempo soffia contro quella cosa che fino alla mia generazione è stata chiamata "fotografia". Leggo anch'io i saggi scritti da studiosi, di varia ascendenza culturale, che mi spiegano come tutto sia ormai solo immagine, non importa più con quali mezzi realizzata. Pur tuttavia, non capisco se per cocciutaggine senile, insufficiente capacità di riflessione speculativa o invece infantile ossessione da "fotografo...

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