Da emigranti a migranti.
Mauro Raffini lo conosco da tanti anni, non abbastanza però. Sapevo che era un ottimo fotografo, una gran brava persona e che era piemontese DOC , con tutto quello che ne segue sulla mitica riservatezza sabauda, identica a quello che in un paese neoextracomunitario come la Gran Bretagna chiamano under statement . Proprio a causa di questo basso profilo, tenuto come un'ultima trincea sull'Assietta, non immaginavo cosa aspettava mia moglie e me ieri sera. Siamo andati a vedere l'inaugurazione di un amico e siamo invece finiti nel paese di Alice. L'ingresso sembrava uno scherzo a parte. In una vietta vicino al Municipio, nessuna vetrina illuminata, niente ressa all'esterno dei soliti inaugurazionisti proseccanti, ma solo una porticina con un citofono. L'inquietudine assale. Ci guardiamo attorno, ma di bulli in cerca di spacciatori non se ne vedono. Suoniamo quindi al campanello " Casa Giglio ". Al " chi è? " metto su una voce giandujott...