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Il problema del genere nelle arti visive.

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©2014 Fulvio Bortolozzo. Proprio in questi giorni nel gruppo di Facebook We Do The Rest si è animato un vivace dibattito sull'esistenza o meno di un genere fotografico chiamato Street Photography . La mia posizione è la medesima da sempre: la Street Photography non esiste . Non tedio i miei manzoniani venticinque lettori con una tirata propagandistica a mio favore, ma ne approfitto invece per allargare il tema al problema del "genere" nelle arti visive. L'idea di poter classificare l'arte visiva, mutuando il metodo dalle scienze naturali è molto antica. Il metodo in se stesso è anche utile. Serve a ridurre la complessità e vastità della produzione visiva a insiemi più maneggevoli per lo studio. Gli scienziati naturalisti sanno però bene che le classificazioni rimangono provvisorie e soggette alla continua verifica e critica di ogni altro studioso che porti nuove osservazioni ed esperimenti a favore di classificazioni diverse. Spostando questo approccio d...

Quando stendi la materia.

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©2014 Fulvio Bortolozzo (homage to Francis) . Il colpo di pennello crea la forma, non la riempie soltanto. Di conseguenza ogni movimento del pennello sulla tela altera la forma e le implicazioni dell’immagine. Ecco perché il vero dipingere è una lotta misteriosa e continua con il caso: misteriosa, perché proprio la sostanza della pittura usata in questo modo può compiere un assalto diretto al sistema nervoso; continua, perché il medium è così fluido e leggero che ogni cambiamento fa perdere ciò che c’è già con la speranza di un guadagno fresco. Penso che il dipingere sia oggi pura intuizione e fortuna che trae vantaggio da ciò che accade, quando stendi la materia [...]. Francis Bacon "Matthew Smith – A Painter’s tribute", in "Matthew Smith – Paintings from 1909 to 1952", catalogo della mostra di Londra, Tate Gallery, settembre-ottobre 1952. .

Ancora più entusiasmante.

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©2008 Fulvio Bortolozzo. Il visivo, per metterla in soldoni marxisti, è il "plusvalore" contenuto nelle immagini davvero compiute. Un'immagine viene prima delle parole ed è una forma di conoscenza sintetica che consente al nostro povero cervello di essere efficiente. Pensa a quando guidi l'auto. Mica guardi ogni volta il cambio, lo "immagini" e la tua mano lo trova. Se un giorno qualcuno te lo svitasse via, prima la mano non troverebbe nulla e poi con stupore guarderesti per capire cosa è successo. La nuova immagine "manca il cambio" sostituirebbe la precedente divenuta non più utile. Fin qui siamo però nella funzionalità pura e semplice delle immagini. Il visivo è quello che si mette in più, di non strettamente necessario. Pensiamo a Giotto . Per raccontare le storie di San Francesco mica c'era bisogno di un genio dell'arte. Qualsiasi onesto pittore avrebbe assolto le necessità comunicative dei frati committenti. Giotto però fec...

Io sono Colui che è

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"GIULIO", Lambda Print su Leger, 95x76cm – © Fulvio Bortolozzo 2008 . Possiamo (...) affermare che nei suoi momenti quasi universalmente reputati supremi, essa [l'arte del passato] è sempre stata ineloquente come in Piero della Francesca , sempre, come lui, muta e gloriosa. Sono tentato di dir di più, di suggerire che forse, nel regno visivo, l'arte vera – in quanto distinta da non importa quali valori informativi o semplici novità o stravaganze o giochi – sempre tende a comunicare la pura esistenza delle figure ch'essa presenta. L'arte vera non ha mai, né mai dovrebbe, rappresentato, ma presentato . L'arte è basata sulla realtà, ma vive indipendentemente da essa, senza guardare al trampolino dal quale si lancia nell'oceano dell'Essere. L'arte vera è Essere; e con Jehova dell'Antico Testamento dovrebbe rispondere, se richiesta cos'è: «Io sono Colui che è». (Bernard Berenson, Piero della Francesca o dell'arte non eloquente ) .

Il miglior mezzo

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©2010 Fulvio Bortolozzo Perché scelga certi soggetti piuttosto che altri, non lo so neanch'io con precisione, ma credo che sia perché costituiscono il miglior mezzo per sintetizzare la mia esperienza interiore. (Edward Hopper, lettera a Sawier dalla raccolta "Scritti, interviste, testimonianze")

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