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Meglio che non accada mai.

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Stasera al castello di Masnago (Varese) si inaugura la mostra collettiva di arte contemporanea " Catalogo interiore del contemporaneo - il corpo e il luogo " a cura di Daniela Giordi . Tra gli artisti esposti ci sono anch'io, con alcune fotografie della serie Olimpia selezionate dalla curatrice. Sono passati dieci anni dalla prima esposizione della serie, avvenuta a Milano grazie all' associazione Pol!femo , in particolare a Leonardo Brogioni che scovò il mio lavoro su Internet e volle vedere di persona le stampe. Poco dopo la serie venne esposta a Piacenza nell'ambito di Fotosintesi , la manifestazione di fotografia voluta e diretta da Annamaria Belloni e Marco Rigamonti . In quest'ultimo caso, fu la conseguenza del Premio Fotosintesi che Annamaria e Marco mi diedero nel settembre 2005 a Savignano sul Rubicone, in quell'evento che ancora si chiamava " Porfolio in piazza ". Nella stessa occasione il lavoro venne visto da Guido Guidi che...

Siamo quello che mangiamo.

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Ormai c'è solo una settimana per poter visitare la mostra collettiva " Quid edamus, quid sumus " curata da Daniela Giordi ed allestita nell'ex Salone Consiliare di Carignano, in provincia di Torino. Nonostante il poco tempo a disposizione, desidero lo stesso invitare chi mi legge, ed è a portata chilometrica, a fare uno sforzo per esserne poi ripagato da qualcosa di molto stimolante. Cosa ormai piuttosto rara di questi tempi. Giordi mette insieme dodici "apostoli" sul tema del cibo — oggi quasi obbligatorio lo so, ma l'Expo milanese finirà presto, per fortuna — e un delizioso piccolo corpo di fotografie storiche. Nell'insieme delle proposte si rintraccia facilmente il gusto e la storia della curatrice, che per anni ha saputo presentare al pubblico torinese autori di notevole interesse con le varie stagioni espositive della galleria ABF|Scatola chiara . Si va da tradizionali stampe fotografiche incorniciate ad installazioni vere e pr...

Ritmi, costanze, relazioni

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Domani è l'ultimo giorno per poter vedere le opere di Gerry Di Fonzo alla ABF di via Peyron 17/E a Torino. Ho avuto l'onore di poter scrivere il testo di presentazione pubblicato nel catalogo della mostra ed ora, invitando chi non l'avesse ancora fatto a visitarla in extremis, lo pubblico sul blog.   Un lavoro di selezione, minuzioso, attento. La procedura di un'indagine analitica di tipo scientifico. L'accostamento di Gerry Di Fonzo all'arte pittorica del passato sembra nascere da una necessità razionale di sistemare valori misurabili, discreti. Il colore di un dipinto nella sua essenza di luce osservato per tramite di una riproduzione fotografica diviene parte del sistema RGB (Red, Green and Blue) e come tale soggetto ad una varianza di 256 livelli tonali per ciascuno dei tre canali cromatici. Oltre sedici milioni di possibili combinazioni che restituiscono, comprimendola, l'ampia varietà di soluzioni a disposizione di ogni artista per dare voc...

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