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Visualizzazione dei post con l'etichetta Denis Curti

Le pere di Newton.

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Da non mettere insieme alle mele, sia chiaro. La GAM di Torino ospita, è proprio il caso di dirlo, Helmut Newton. Works . Una retrospettiva di 68 stampe fotografiche di qualità mediamente professionale in bianco e nero e a colori, di medie e medio-grandi dimensioni, selezionate dal curatore Matthias Harder della Helmut Newton Foundation di Berlino. Il curatore, assente giustificato per malattia alla conferenza stampa, è stato sostituito dal suo amico Denis Curti il quale, durante la presentazione dell'opera di Newton, ha dichiarato che mostre come questa ne aveva già portate in giro in Italia in altre sedi e che comunque quest'anno Milano dedicherà allo stesso Newton una grande mostra di circa 200 opere nell'occasione del centenario della nascita. Ricorrenza che invece il direttore della GAM Riccardo Passoni aveva poco prima detto di non essere stata il motivo della mostra torinese. Qual è stato allora il motivo per portare a Torino ancora una volta l'opera di...

La fotografia sociale, per una sera a Milano.

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La prima fotografia di questa breve carrellata sulla serata è giusto che sia per lei: Manuela Cigliutti. L'artefice fondamentale dell'operazione " A noi ci frega lo sguardo ", da lei curata per sostenere concretamente l'attività di Comunità Nuova Onlus di Don Gino Rigoldi. L'inaugurazione da Open Care dell'esposizione delle opere donate dai fotografi per l'asta benefica, che verrà battuta da Christie's Italia martedì 22 ottobre prossimo, è stata davvero ben organizzata e coinvolgente. Essere uno degli autori chiamato da Manuela a far parte di questa iniziativa è per me davvero un grande onore. La serata, dopo un intervento d'apertura di Don Gino Rigoldi, ha trovato il suo punto culminante nei discorsi sulla fotografia sociale pronunciati da Gianni Berengo Gardin, Denis Curti e Grazia Neri. Denis Curti, dopo aver brevemente confermato il trasferimento nella sede di Open Care dell'operatività milanese della Fondazione Forma ,...

La Forma del Contrasto.

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La notizia è che la Fondazione Forma lascia gli spazi di piazza Tito Lucrezio Caro a Milano in cui iniziò ad operare nel 2005, come società per azioni detenuta al 100% dall' Agenzia Contrasto , dopo aver preso in affitto e ristrutturato parte dei locali dismessi di un deposito dell'Azienda Trasporti Milanesi. Con  il successivo aggiungersi della Fondazione Corriere della Sera si costituì la Fondazione Forma con tre soci: Agenzia Contrasto, Fondazione Corriere della Sera, Azienda Trasporti Milanesi. Questa è la situazione societaria. Non è chiara invece quella finanziaria. Difficile quindi dire perché ora Roberto Koch, patron di Contrasto, abbia deciso di concludere l'esperienza di Forma, almeno così com'è stata portata avanti fino ad oggi. L'ATM resterà comunque nella Fondazione? Arriveranno o no nuovi soci? Al momento, viene solo dichiarato che Forma cambia operatività e verrà ospitata a Milano, non si sa se in comodato d'uso o con altro accordo, nella sed...

Un'opera buona.

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©2011 Fulvio Bortolozzo. (opera in asta) A noi ci frega lo sguardo… un’opera buona a favore di Comunità Nuova Onlus Asta fotografica benefica per i 40 anni di Comunità Nuova: Christie’s, 22 Ottobre 2013. In occasione del 40° anniversario di Comunità Nuova Onlus , il 22 ottobre prossimo sarà battuta da Christie’s un’asta fotografica di beneficenza.  62 autori di fama nazionale ed internazionale hanno donato una loro fotografia per sostenere l’associazione milanese presieduta da don Gino Rigoldi. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto alla comunità educativa per bambini Barrhouse di Milano, un servizio di Comunità Nuova. La Barrhouse accoglie bambini tra i cinque e i tredici anni, provenienti da famiglie in difficoltà talmente grandi da richiedere, a tutela dei piccoli, un decreto di allontanamento dalla famiglia da parte del Tribunale dei minorenni. Data la gravità delle condizioni di provenienza, la Barrhouse offre ai piccoli osp...

Pesaresi 2012: Viaggio dentro un monitor

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Mi giunge notizia che Giorgio Di Noto (classe 1990) ha vinto l'edizione 2012 del Premio Pesaresi al SI Fest di Savignano sul Rubicone con il progetto The Arab Revolt . Scorrendo le immagini in bianco e nero inserite sul blog dell'evento l'occhio cade subito sull'inconfondibile "bordo Polaroid" e mi trovo a pensare alla bizzarria modaiola e snob di fare un fotoreportage con quel materiale lì, oggi esistente solo come noiosa cornicetta virtuale o "impossibile" replica instabile ( The Impossible Project , appunto), ma vabbè, proseguo... Le motivazioni del premio conferito da una giuria presieduta da Denis Curti, direttore della sede milanese dell' Agenzia Contrasto , sono le seguenti: Per la sua intrinseca capacità di restituire il senso di contemporaneità della fotografia. Per l’ottima capacità di edizione e selezione , per l’omogeneità e la coerenza del progetto. Per aver utilizzato il linguaggio fotografico al meglio delle potenziali...

La Forma di Martina, secondo Benedusi

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"Selfportrait In A Public Toilet" dalla serie Appunti per gli occhi . Da qualche giorno si discute nella rete sull'esposizione alla Fondazione FORMA di Milano di alcuni autoritratti fotografici realizzati da Martina Colombari . Devo dire che la mia opinione in merito si è andata formando, e modificando, nel corso del tempo. La prima notizia l'ebbi per passaparola, fugace e imprecisissima diversi giorni fa, ma ero troppo impegnato nel Lens Based Art Show per andare oltre un intimo disappunto. Poi un post rilanciato su Facebook il 24 novembre scorso dal blog di Marco Crupi mi diede le prime informazioni un po' più precise. Condividendole a mia volta, commentai d'istinto così: Ennesima dimostrazione di come chi dirige FORMA pensa solo al denaro e alla visibilità, non importa se ottenuta con Henri Cartier-Bresson o Martina Colombari. Proprio un bell'esempio di responsabilità culturale... La mia prima posizione fu quindi molto chiara. Attribuivo alla Fon...

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