Barbie, Oppenheimer, Asteroid City: allarme a Hollywood!
Li ho visti in in sequenza nell'arco di un mesetto e mezzo, grazie ad un fantastico reperto archeologico incredibilmente ancora operante oggi. Una sala cinematografica nel cuore del Parasio, il centro seicentesco di Porto Maurizio (IM), che si chiama Cinema Centrale , proprio come il cinema di Torino, ancora esistente, dove da ragazzo degli anni Settanta andavo a tuffarmi nei film d'essai, persino al mattino, tagliando da scuola. Ricordo ancora l' Andrej Rublëv di Tarkovsky (1966), ben tre ore e mezza che all'epoca erano una rarità assoluta, oppure La montagna sacra di Jodorowsky (1973), una allucinazione non da poco. Nonostante gli anni siano passati, conservo ancora il gusto per un cinema anche complesso e non proprio digeribile senza sussulti e grida . In questo senso, questi tre film mi hanno ben accontentato, ciascuno a modo suo. Mentre Barbie mi ha suscitato diverse perplessità che ho espresso quattro post fa , Oppenheimer mi ha invece travolto con la forza di...