Specchio, specchio delle mie brame
©2010 Fulvio Bortolozzo Un malanno stagionale mi ha indotto a distrarmi seguendo in parte questa edizione del Festival di Sanremo. Tra le piacevolezze, posso annoverare l'abbondante presenza della bulimica Antonella Clerici. A seguire, il ritmo serrato delle esibizioni canore, alcune anche molto interessanti. Niente siparietti eccessivi e un pezzo dietro l'altro. Bene. Tutto bene? Non proprio. A guastarmi la festa ci ha pensato il meccanismo messo in piedi dalla RAI per decidere chi dovesse vincere. Mi riferisco al famigerato televoto. Pare che centinaia di migliaia di compatrioti abbiano speso 0,75 centesimi per votare il loro cantante preferito. Io no. Difatti il mio, anzi la mia, Malika Ayane , si è dovuta accontentare del premio della critica intitolato a Mia Martini . Ma non è questo il punto. Sanremo, a mio parere, si conferma ancora una volta specchio fedele del Paese. Almeno di quella "pancia molle" che da sempre è co-protagonista nel bene e nel male dell...