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Una storia infinita.

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Da qualche anno al Castello di Miradòlo si svolgono esposizioni di pittura, alcune a cura di Vittorio Sgarbi . Mi era già capitato un paio d'anni fa di visitarne una sua dedicata al Tiziano e l'avevo trovata molto ben realizzata in ogni aspetto. Di recente ho avuto modo di vedere anche questa su Caravaggio e il suo tempo , che resterà aperta fino al 10 aprile prossimo. Ne scrivo qui perché, nonostante siano molte le cose che mi allontanano dal personaggio mediatico "Sgarbi", trovo che in occasioni come queste riesca a trovare un equilibrio raro tra erudizione e divulgazione. Equilibrio che riesce a favorire riflessioni utili anche in persone non addentro alle questioni più specialistiche. Nel caso specifico, si pone l'accento sull'importanza rivoluzionaria di Caravaggio come pittore che sposta il centro dell'attenzione dal tema del "bello" a quello del "realismo". In sintesi, preannuncia sia con i metodi sia  con i concetti que...

Una vetrina per due.

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Il 23 gennaio scorso si è aperta nello spazio torinese della HulaHoop Art Gallery la prima mostra della rassegna Artisti in vetrina a cura di Edoardo Di Mauro e Rosaria Guadiano. L'iniziativa segue una formula originale che prevede doppie personali durante le quali gli artisti svolgono delle attività e interagiscono con il pubblico negli orari di apertura. I primi ad esporre sono Michela Ghio , che tra l'altro fa parte del gruppo di Facebook We Do The Rest , e Angelo Barile . Michela Ghio presenta una selezione di piccole stampe fotografiche, a gruppi di quattro, tratte dalla sua serie dedicata all'autoritratto ironico. Un lavoro in progress che risulta particolarmente gradevole ed efficace per la notevole capacità di Michela di interpretare personaggi e situazioni a mezza strada tra il Pop, il fumetto e la pubblicità vintage. Le scelte iconografiche sono ben curate, ma sempre condotte con un tono apparentemente leggero, quasi scanzonato. Da segnalare l'...

Sgarbi fotografici.

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Ricevetti anch'io tempo fa, come molti altri, una email circolare che annunciava la nuova impresa dell'Onorevole (sic) Vittorio Sgarbi: una Biennale della fotografia a Torino! Molto incuriosito, diedi subito un'occhiata al sito della manifestazione ( http://www.biennalefotografia.it ) ma, oltre al resto e prima di ogni altra considerazione, le mie perplessità si manifestarono già leggendo l'art. 4 del regolamento di partecipazione: "A tutti i partecipanti che vogliano iscriversi sarà richiesto un contributo pari ad euro 350,00 (non rientrante nel regime iva in quanto trattasi di ente non commerciale)" .  L'articolo 4 termina poi così: " Il contributo economico richiesto all’artista permette a questo evento di rimanere autonomo evitando condizionamenti e garantendo la massima libertà d’espressione del singolo artista. Tale contributo permette infatti l’esclusivo pagamento delle spese vive e non servirà a mantenere altro che la valorizzazione e ...

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