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Visualizzazione dei post con l'etichetta sociologia

Immagini alla ricerca di occhi.

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Una fotocamera è un oggetto tecnologico basato su alcune leggi fisiche fondamentali. Di per sé, non dovrebbe suscitare più interesse di una lavatrice. Se invece ha un successo così inarrestabile presso milioni di persone è perché ciò che produce non è solo un servizio utile alla persona, come dei panni puliti per esempio, ma  qualcosa di più, molto di più. Il risultato di una fotocamera è un'immagine. Ottica, bidimensionale, oggi persino immediata, simultanea, plurimateriale e temporanea, nel senso che può apparire all'istante su display o monitor per ogni dove e per un tempo definito da chi guarda o da chi la fa guardare. Il limite di questo tipo d'immagine resta l'accessibilità. Senza l'uso di una dotazione tecnologica almeno sufficiente essa non appare. Quindi la precondizione per fruirne è quella di appartenere al gruppo umano di quanti sono dotati delle necessarie apparecchiature. L'industria del settore ogni giorno che passa raggiunge con i suoi prod...

Una sbirciatina ottica.

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©2000 Fulvio Bortolozzo. Secondo un recente sondaggio condotto dalla banca d'investimento Piper Jaffray su cinquemila adolescenti statunitensi, il social networking giovanile starebbe lentamente, ma inesorabilmente, abbandonando Facebook a favore di un insieme di forme di connessione più private di messaggistica istantanea. Tra tutte spicca Snapchat , con la quale è possibile inviare fotografie dagli smartphone ai propri amici solo per un certo numero di secondi prima che la loro visibilità venga definitivamente annullata. Al di là delle questione sociologiche connesse, che in questo contesto non mi interessano, trovo rilevante registrare un'ulteriore passo in avanti del fotografico, in questo caso anche video, verso un uso sempre più limitato nel tempo. La visione dell'immagine fotografica si fa brevissima, pochi secondi e subito dopo viene perduta. Una sorta di sbirciatina ottica insomma. Sembra proprio che il percorso del fotografico, nell'uso quotidiano e pe...

We Do the Rest.

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Con questo primo giorno di un mese di piena estate inizio un necessario momento di riflessione. Spesso mi capita in questo periodo di tirare le fila di quanto fatto e di pensare al da farsi. Forse dipende dalla stagione, forse da una consuetudine radicata fin dai tempi della scuola elementare. Un primo argomento su cui merita scervellarsi è il senso che può avere, per uno come me che lo fa da trenta e passa anni, continuare a fotografare nel tempo di Instagram . Chi mi legge, sa che considero Instagram un progetto di "social marketing" altamente tossico per l'educazione all'immagine fotografica. Abitua le menti meno coltivate a considerare il fotografico un giochino facile facile per mettersi in evidenza con amici e conoscenti attraverso tecniche automatiche di produzione di icone ottiche. Sembra la realizzazione perfetta dell'antico motto della Kodak "You Press the Button, We Do the Rest ". All'epoca, con l'espressione " We Do the Rest...

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