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A zonzo per Reggio.

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©2014 Fulvio Bortolozzo . Come un bambino. Così, senza altro filo che lo svolazzamento leggero qui è là. Bello, che schifo, boh. Il festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia, giunto alla IX edizione, l'ho visto come ho potuto nelle poche ore di una scappata domenicale. Troppo poco per potermi permettere ora di pontificare qui su cosa vada o non vada. Evitiamocelo quindi. Però, qualche appunto emozionale, qualche svolazzo di pensiero m'e rimasto e come mi esce lo confido ai miei manzoniani lettori. Un senso iniziale di ripetizione. Si va a San Pietro, si compera il biglietto forfettario, poi si comincia dalla punta dell'iceberg: Luigi Ghirri. Di Ghirri avevo visitato la mostra Project Prints allestita alla Manica Lunga del Castello di Rivoli un paio d'anni fa. Con delle cose indubbiamente da rivedere, dava però conto di un percorso autoriale usando un apparato allestitivo e didascalico davvero ben fatto. Penso che anche chi non conosceva proprio nulla del...

Ascoltando i tuoi occhi

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Una domenica con Luigi Ghirri Castello di Rivoli, domenica 4 marzo 2012. In occasione della mostra Project Prints , allestita alla Manica Lunga del Castello di Rivoli nel ventennale della scomparsa di Luigi Ghirri , si propone uno speciale momento d'incontro con l'autore che ha profondamente influenzato il pensiero e la pratica della fotografia contemporanea in Italia. Partendo da una visita collettiva all'esposizione, durante la quale mettere a fuoco i caratteri principali della sua opera, la giornata proseguirà con un pausa conviviale per discutere insieme sull'eredità odierna di Ghirri. Nel pomeriggio via Fratelli Piol, asse principale del centro storico di Rivoli, consentirà ai partecipanti di mettersi in gioco fotografando i luoghi con l'accompagnamento di un reading itinerante del docente, basato su interviste, dichiara...

Una manica lunga il doppio

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Una collettiva con 45 artisti di varie generazioni e intensità. Tutti riuniti fino al 9 gennaio 2011 alla Manica Lunga del castello di Rivoli da Adam Carr seguendo il concetto del doppio, della simmetria, della coppia. L'operazione ha le sue luci e le sue ombre, ma sicuramente ha un valore didattico importante: consente di costruire un percorso conoscitivo senza soluzione di continuità sull' arte concettuale dalle sue origini, con una certa attenzione alla scena torinese, fino agli esiti più recenti. Le ombre stanno in questa seconda parte del percorso. Se difatti non può che far piacere vedere l'una accanto all'altra opere, anche storiche, di Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, pur rilevando assenze importanti, come quella di Mario Merz per esempio, suscita più dubbi ritrovarsi di fronte ad opere addirittura di quest'anno ancora condotte secondo approcci concettuali decisamente superati. Buttare stracci per terra nel ...

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