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La questione del racconto.

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©2013 Fulvio Bortolozzo. Capita nei miei corsi e workshop che venga posta la questione del racconto: il racconto fotografico. La necessità da cui origina la domanda è invariabilmente quella di come poter mettere insieme delle fotografie, magari anche in rigida sequenza, al fine di sviluppare una storia, una narrazione di qualche fatto, sensazione o altro. Gli esempi in questo senso nella tradizione del fotografico ci sono, e numerosi. A mio avviso però il racconto finisce per far attraccare le potenzialità conoscitive del fotografico ai sicuri ormeggi del linguaggio scritto-verbale, almeno come meccanismo concettuale. L'immagine che si fa narrativa rimane difatti serva del dire, il quale la sovrasta e ne determina il significato. Per questo motivo invito gli allievi a liberarsi da questa necessità pregressa. Il raccontare presuppone un ordinamento preciso, e una concatenazione predeterminata,  nel discorso che si intende sviluppare. L'atto fotografico invece è primariament...

Quello che penso di pensare.

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©2013 Fulvio Bortolozzo.  L'anno inizia con un pensiero che da parecchio tempo mi rigira in testa. Ora sto scrivendo. Per farlo, delle parole emergono dalla mia mente e si allineano sul monitor. A volte le cambio. Rileggo e, se non sono convinto, correggo. Insomma lavoro con il linguaggio scritto-verbale italiano per trasferire a chi sa leggerlo quello che penso, o almeno quello che penso di pensare. Lì sta il punto. Un modo diffuso di praticare la fotografia espressiva è quello di "mettere in immagine" il linguaggio scritto-verbale. Basta prendere un testo d'interesse, chessò un brano da una poesia, una frase da un saggio o un aforisma qualsiasi. Il trucco semplifica. Il problema resta solo quello di selezionare il visivo che meglio sopporta la "traduzione". In fondo, il trito e ritrito sistema di dare o darsi dei "temi", di triste derivazione scolastica, a questo serve. Eppure provo una insopprimibile, e crescente, insofferenza verso questo...

Da settembre arrivano i nuovi corsi.

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Sì, con la stagione didattica 2013-2014 sono dieci anni esatti che mi invento e propongo corsi di fotografia, in prevalenza a Torino. E continuo a farlo anche quest'anno. Chi ne ha già frequentati, troverà delle riconferme, ma mai esattamente identiche a se stesse. Questo accade perché considero le iniziative didattiche anche come dei terreni di sperimentazione e crescita personale. Di mio ci metto sempre l'entusiasmo e la buona volontà nel tentativo di essere davvero utile agli allievi: di riuscire ad aiutarli nel far fiorire la loro espressività attraverso l'uso di una fotocamera. Non sempre ci riesco, devo onestamente confessarlo, ma nella maggior parte dei casi ho la soddisfazione di veder migliorare chi mi ha dato la sua fiducia. In certi casi fortunati vedo nascere, e crescere, degli autori veri e propri o anche dei bravi professionisti e persino delle gran belle amicizie con gli spiriti più affini. Il metodo quindi sembrerebbe valido, anche se quale esso sia de...

Lungo questo sentiero

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Corsi e workshop di fotografia 2012-2013 Bene, come cantavano i Righeira, " l'estate sta finendo " e con essa il  periodo dell'anno nel quale mi dedico con maggiore continuità ed intensità al ripensarmi. Il prossimo ottobre ricomincio a insegnare. Odore di matite temperate nell'aria. Ricordi infantili. Il giorno di San Remigio, tra un mese esatto, mi vide scolaro e poi studente. Tutto cambia, ma ottobre resta per me il mese nel quale un ciclo si riapre, più ancora del passaggio di fine d'anno. Anche quest'estate quindi mi sono posto il problema di cosa avrei insegnato dal prossimo autunno. L'ambito didattico resta sempre quello fotografico, ma questo settore vive un'evoluzione sempre più rapida e nascono ormai ogni mese nuove offerte formative di ogni genere e livello, anche di quelli più deprimenti purtroppo. Io stesso mi evolvo e conquisto nuove consapevolezze o almeno così penso. Ecco una prima cosa che posso continuare ad insegnare, o alm...

APRITI IED 2012

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Da ieri, e fino al termine di settembre, è possibile visitare la tradizionale mostra di fine anno dell' Istituto Europeo di Design di Torino . Ci insegno dall'ormai lontano 1998 e quindi ogni parola in più rischierebbe di suonare fin troppo celebrativa. Penso proprio che qualche appunto fotografico preso durante l'inaugurazione possa bastare per dare almeno un'idea della notevole qualità dei progetti esposti, ma anche del bel clima festoso che animava l'evento. La mostra è a  ingresso libero ed è aperta dal lunedì al venerdì, con orario 9:00-13:00 14:00-18:00. (chiusura estiva dal 4 al 22 agosto 2012) . Istituto Europeo di Design (IED) Via San Quintino 39, 10121 Torino Tel: +39 011 541111 Fax: +39 011 5170167 .

Un certo disprezzo

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©2011 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi . Per fare qualcosa di nuovo, si deve conoscere la tecnica, ma bisogna anche confidare nel caso, che può essere la manifestazione di leggi o di forze ignote. La tecnica è subito evidente, il nuovo spesso è invisibile. Avere delle idee precise, va bene; non averne, va ugualmente bene. Se non avete idee, non accontentatevi di una buona tecnica; un certo disprezzo per la vostra abilità può proiettarvi verso il nuovo. Man Ray, Sulla Fotografia. .

Mostra degli allievi

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Sono molto lieto di annunciare l'inaugurazione, lunedì 22 febbraio dalle ore 18:30, della mostra degli allievi del corso fotografico di Architettura e Paesaggio che ho tenuto di recente a Milano presso Pol!femo, a La Fabbrica del Vapore. Sarò presente anch'io e vedrò con gran piacere gli amici che vorranno venire a salutarmi. MOSTRA DEGLI ALLIEVI 22 febbraio - 5 marzo 2010 a cura di Fulvio Bortolozzo Fotografie di Giovanni Buscema, Beatrice Comelli, Donato Guerrini, Marcello Marelli, Alberto Pozzi. Sede della mostra: Pol!femo, La Fabbrica del Vapore via Procaccini 4, Milano (zona Cimitero Monumentale) Inaugurazione: Lunedì 22 febbraio 2010 dalle ore 18:30 Orario di visita: dal lunedì al venerdì, ore 10:00 – 19:00 (sabato e domenica chiuso, ingresso libero) Informazioni: tel. 02.365.21349 ( Pol!femo )

Nasce un'osservatorio

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"Villa Gualino" ©2009 Fulvio Bortolozzo. La mia grande novità di questa primavera è l'apertura a Torino di un nuovo spazio per la fotografia contemporanea. Un progetto su cui sto lavorando da qualche tempo e che inizia con aprile ad entrare nella sua fase operativa: OSSERVATORIO GUALINO osservatoriogualino.blogspot.com Si tratta di un modo diverso, e spero innovativo, di pensare alla pratica fotografica. La sede del progetto è Villa Gualino. Luogo carico di rimandi storici affacciato splendidamente su uno dei più incantevoli punti panoramici della collina torinese. Grazie alla sua struttura complessa ed affascinante, la villa è un territorio di sperimentazione ideale. Per inaugurare degnamente la nuova sede, ho messo a punto due workshop. Sabato 18 aprile 2009 RITORNO AL MODERNO Domenica 19 aprile 2009 FOTOGRAFARE L'ARTE

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