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Esattamente al contrario.

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C'è stato un tempo qui in Italia, in cui se un giovanotto portava i capelli lunghi veniva chiamato "capellone" e gli venivano attribuiti tutta una serie di atteggiamenti trasgressivi, in genere sessuali, come se fossero connaturati alla lunghezza di quei capelli. Dopo vennero i baffi, e i baffuti furono preferibilmente associati alla violenza del terrorismo, in specie di sinistra. Accade ogni volta che qualcuno "interrompe" le consuetudini di una comunità e inizia a seguire comportamenti ad essa estranei. Perché questo accada l'interruzione dev'essere prima di tutto visibile sul corpo. Per gli umani il corpo non è solo l'unica manifestazione possibile di esistenza fisica, ma anche una specie di lavagna sulla quale disegnare la propria identità. Coprire il corpo, inciderlo, dipingerlo, deformarlo, serve sempre e comunque per divenire l'immagine di se stessi. Di come si è, o si vorrebbe essere considerati dalla comunità. La mescolanza delle c...

Il perfetto conformismo realizzato.

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La mente umana pensa in continuazione. Nello stato di veglia come durante il sonno. L'affollarsi dei pensieri comporta a volte una notevole fatica psichica. La maggior parte degli umani ha provato questa fatica. Come ogni altra attività, l'esercizio migliora la resistenza e diminuisce la fatica. L'abitudine al pensare è quindi benefica. Non basta però pensare a casaccio, pensare alla prima cosa che capita. L'organizzazione del pensiero secondo linee razionali di sviluppo, non necessariamente costanti, rende ottimale il lavoro della mente e tende a ridurre la fatica. Perché questo accada, devono verificarsi alcune condizioni favorevoli. La prima è la presenza, o costruzione, di uno spazio mentale vuoto. La seconda è la libertà direzionale, senza che alcuna via di pensiero sia preclusa a priori. La terza è l'astrazione dall'esperienza sensibile di dati fisici da sottoporre all'elaborazione concettuale. La quarta è l'impassibilità, l'allontanamento ...

E quella cerco.

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©2014 Fulvio Bortolozzo. C'è una storia tutta da scrivere, o forse qualcuno l'ha già scritta, non so: quella della trasformazione dell'immagine da manufatto a prodotto industriale. Alla base di questa trasformazione c'è la moltiplicazione esponenziale dell'umanità sul limitato spazio planetario e il notevole allungamento medio della vita dei singoli umani coinvolti organicamente nell'industrializzazione. L'invenzione sociologica più brillante della civiltà industriale è stata appunto questa: la middle class , ovvero una borghesia funzionale all'industrializzazione, e alla moltiplicazione modulare degli stili di vita e dei consumi (forzatamente industriali) connessi, che arrivava a coinvolgere gli strati più alti della classe operaia. Oggi questo modello di società sta soffocando nelle sue contraddizioni, ma continua implacabilmente ad essere condotto dai poteri decisionali nella direzione iniziale: lo sviluppo senza fine. Vedremo quindi cosa succed...

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