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Capodimonte alla Venaria.

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Un allestimento suggestivo con molte opere di grande valore. Un excursus artistico davvero rigenerante. Info: https://lavenaria.it/it/mostre/capodimonte-reggia-museo ©2024 Fulvio Bortolozzo

La Cappella si stima.

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Bravo, non c'è che dire. David LaChapelle nella mostra della Venaria Reale viene presentato come meglio non si potrebbe. Il luogo e l'allestimento sono celebrativi al massimo. Le stampe fotografiche, in parte chimiche e in parte a getto d'inchiostro, sono di medie e grandi dimensioni. Il colore industriale di cui sono fatte viene usato con quel professionismo statunitense che non ha rivali nel mondo, nemmeno in Europa. C'è poco da fare, nel vero paese che ha inventato la fotografia (in Francia lo è stata per caso) chiunque possa avere qualcosa da dare in pasto ai supertecnici del settore se lo ritrova confezionato a regola d'arte e persino qualcosa in più. La stima quindi è altissima, il professionismo esposto è ai massimi livelli. Applausi. Però, come al circo e in tutte le cose della vita, quando passi il tuo tempo ad ammirare la bravura tecnica è perché, a parte quella, non c'è davvero nient'altro. Ogni idea, ogni riferimento iconografico, ogni...

Non solo fashion.

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Finalmente approda alla Reggia di Venaria Reale una mostra fotografica davvero degna di questo nome. Ci volevano la figura e le opere di uno dei più importanti artefici dell’immaginario editoriale del Novecento: Peter Lindbergh . Difficile trovare nella moda e nelle riviste di settore valori iconici elevati. I nomi dei pochi fotografi capaci di smarcarsi da un’iconografia banale e ripetitiva sono davvero pochi: Richard Avedon su tutti in assoluto, poi Irving Penn, a suo modo anche Helmut Newton e pure Steven Meisel, tra i più recenti. Sì, qualcuno c’è anche in Italia, ma bisogna ben isolare le pagliacciate “da guru” che tanto van di moda qui, pur di far parlare di sè a tutti i costi, dal lavoro vero e proprio. Allora si vede bene la differenza tra il professionismo del bravo artigiano, anche virtuoso, da quel qualcosa in più che solo le personalità migliori riescono a tirare fuori. Lindbergh appartiene ai pochissimi che pur facendo del lavoro commerciale e soddisfacendo l...

Il cantiere di Edoardo.

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Nell'ambito della manifestazione libr@aria a Venaria Reale è avvenuta la presentazione del libro fotografico Landscape Materials di Edoardo Hahn , edito nella collana Urbanautica Collections per i tipi de L'Artiere. L'autore ha parlato del suo libro con Enzo Pertusio, presidente della Società Fotografica Subalpina di Torino. Il libro contiene 90 fotografie selezionate dall'autore, in collaborazione con Steve Bisson, tra quelle prese con un vecchio modello di Hasselblad e pellicole negative a colori durante un suo recente viaggio nel nord della California. Il riferimento diretto di Hahn per questo lavoro sono gli anni Settanta, così come li vediamo nelle fotografie di William Eggleston e Stephen Shore, con quelle cromie che oggi suonano vintage e sono intimamente legate ad un preciso momento tecnologico dell'industria fotografica americana. I soggetti sono quelli tipici dell' inessenziale urbano, il backstage dell' American Way,  inaugurato p...

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