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Visualizzazione dei post con l'etichetta comunicazione

L'autore, il professionista e la comunicazione.

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La vicenda delle fotografie di Letizia Battaglia per la comunicazione di marchio della Lamborghini è ormai piuttosto nota, almeno sulla rete italofona. Chiarisco subito che le fotografie mi lasciano abbastanza indifferente. Colgo però anch'io che quelle bambine con lo sfondo delle supercar di lusso nella scena storica di Palermo hanno qualcosa di sgradevole. Problema mio e di quanti hanno sensibilità affine alla mia. Non è questo il punto che mi spinge a scrivere. Piuttosto mi pare invece molto interessante pensare al rapporto tra autorialità, professionismo e comunicazione, prendendo spunto da questo caso. Un autore, o un artista se si vuole, per me è un umano che mette insieme a suo modo qualcosa ottenendo un risultato che prima di allora non esisteva così, anche solo per alcuni aspetti. Di solito, se il risultato è molto dirompente, affronta anche un periodo, che può durare persino secoli, nel quale il suo lavoro non solo non viene compreso, ma nemmeno accettato. Eppure questi ...

Polvere di stelle.

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Succede che Paolo Nespoli , un ingegnere italiano ex incursore del Col Moschin , finisca a fare l'astronauta sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Per quali esperimenti e competenze non lo so. Però so che guarda volentieri la Terra e si diverte a pubblicare su Facebook fotografie di quello che vede, o pensa di vedere. Così il 18 ottobre scorso, ore 14:50 italiane, pubblica questa fotografia qui sotto. Oltre alla fotografia c'è un commento:  "La Pianura Padana qualche ora fa. Nebbia o smog?" . Anche se messa in forma di domanda, quindi dubitativa, l'evocazione dello smog come responsabile del visivo fotografico scatena un certo socialpanico , nel quale pare cadere persino Chiara Appendino , sindaco/a di Torino/a. Oltre a prendere provvedimenti di sua competenza, alcuni persino eccessivi come il chiedere alle/ai torinesi di chiudersi in casa e di non mettersi a correre di qua e di là, si sente in dovere di sostenere le sue iniziative ripubblicando a su...

Tutto molto interessante.

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Nel fluire contemporaneo delle immagini, i riferimenti trasversali annullano le gerarchie, i generi e le suddivisioni tradizionali. La rivoluzione "iconocratica", che inizia nel 1839 con l'invenzione della fotografia, prende il sopravvento con l'espandersi dei mezzi di comunicazione a base visiva i quali si alimentano sempre più di icone fatte a macchina ottica. Dalle fotografie su carta, alle riviste illustrate, ai fotolibri, in un crescendo che con l'avvento del cinema sonoro (1927) aprirà le porte alla comunicazione audiovisiva di massa, divenuta poi televisiva ed oggi sempre più diffusa grazie a Internet. L'ultima barriera, quella tra produzione e diffusione si abbatte proprio sulla rete. Si spiegano anche così fenomeni come quello di Fabio Rovazzi , classe 1994, milanese che raggiunge milioni di contatti con i suoi video musicali pur dichiarando di non essere un cantante, ma solo un giovane che ama divertirsi e far divertire con i video. Tutto mol...

Siano da ammettere o da rifiutare.

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Spostiamo un poco avanti il discorso. Quando e quanto è lecito modificare una fotografia con interventi di post produzione? L'unica risposta sensata è relativa: dipende. E come si cantava tempo fa: da cosa dipende? Non tanto da come gira il mondo, ma forse proprio anche per questo. L'origine del motivo che spinge a non accettare un negativo, una diapositiva, un file così come escono dalla fotocamera è nelle intenzioni del fotografante. Sovente le stesse che lo hanno indotto a riprendere quella fotografia. Sovente perché le intenzioni sono mutevoli e possono cambiare dopo la ripresa. O anche possono cambiare cambiando la persona che interviene sulla fotografia "grezza", prima di mostrarla ad altri. Possono anche cambiare se cambia il contesto che accoglie la fotografia e pure se cambia il pubblico che si prevede per quella fotografia. Non esiste quindi, per fortuna, una regola generale di post produzione, una ricetta di cucina buona per tutti, dal fotografante...

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