Un Maestro da favola.
Per poco, un paio d'anni scolastici, i primi due del II Liceo Artistico a Torino. Fu in quel periodo che, senza saperlo per niente, stavo avendo l'onore di essere uno degli allievi di Francesco Tabusso. Ora lo ritrovo a ormai dieci anni dalla scomparsa, in una piccola deliziosa mostra antologica all'Archivio di Stato di Torino. Ingresso libero, fino al 7 gennaio. In questo periodo così angosciante, un momento di respiro, un volo onirico nella dimensione della fantasia dipinta direttamente con l'anima. Grande talento pittorico. Una sicurezza nel gesto e nei colori che stupisce dipinto dopo dipinto. Sembra sempre di essere lì lì per capirlo, superarlo e prevederlo persino. Esiti così semplici, tra il naïf, Chagall e le fiabe del nord europa. Invece è un inganno. In tutta quella semplicità e quella poesia un po' da bancarella dell'usato si annida un universo imperfetto, richiami imprevisti, figure fuori contesto. Proprio come lui.