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Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

Il suo inafferrabile mutismo.

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Le religioni monoteiste lo inculcano: "all'inizio fu il verbo". Tutte e tre difatti si reggono su dei libri, che sono contenitori di parole. Parole scritte come la fede impone siano state originariamente pronunciate da un dio.

Un primato inattaccabile. Al quale segue una significativa condanna dell'altro modo umano per trasferire fuori dal proprio corpo le immagini: produrre figure. Il cristianesimo non rimane imprigionato nell'iconoclastia perchè adotta una strategia più raffinata: le figure sono ammesse purché "illustrino" le parole. Guinzaglio ideologico che affonda le sue radici nell'evoluzione dell'alfabeto, un insieme di segni simbolici che da figure diventano particelle grafiche del linguaggio scritto.

C'è nell'essere umano un'insopprimibile necessità di canalizzare le immagini che produce nel suo corpo a flusso continuo. Le immagini sono essenziali per vivere, ma troppo pericolosamente incontrollabili. Possono condurre ad u…

Non tutto è immagine.

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La notizia recente è che Instagram ha deciso di consentire la pubblicazione di immagini con formati diversi dal quadrato senza che si debba ricorrere ad app di terze parti per poterlo fare.

Apriti cielo. I fondamentalisti di quel social han levato gli scudi (quadrati) in aria. Su Wired è apparso un articolo il 2 settembre scorso che corregge un poco il tiro rispetto alla reazione "di pancia" del 27 agosto nella quale si sosteneva addirittura questo: "L’apertura alle foto rettangolari certifica che Instagram non è più un luogo di sperimentazione, ma solo di pubblicazione.".

Sono particolarmente colpito da come delle invenzioni di marketing possano venire prese per attività di ricerca espressiva, magari "di massa", nelle quali la missione sia quella di "liberare" la cosiddetta "creatività" degli utenti. Lo stesso equivoco è alla base del successo dei "filtrini" che pasticciano una presa fotografica fino a farla sembrare simile …