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Come un cavallo selvaggio.

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©2014 Fulvio Bortolozzo. Come un cavallo selvaggio, il fotografico resiste con tutte le sue forze ad ogni tentativo di renderlo un docile strumento di trasporto, lavoro e divertimento. Come capita però alla maggior parte dei cavalli selvaggi, le briglie finiscono prima o poi per porre termine alla sua libertà nativa. I domatori, e ne nascono di nuovi ogni giorno, hanno tecniche via via più sofisticate, ché il puledro è sempre pronto a tornare alle sue praterie. La più antica, e ancora una delle più efficaci, è la parola. Mettete delle parole accanto ad una fotografia e l'avrete costretta ad andare nella direzione voluta. Se non bastasse, le parole potete anche mettercele sopra, come ben sanno i comunicatori pubblicitari. Altra briglia particolarmente efficace è la grafica. Inserite la fotografia in un impaginato predisposto con cura, o anche sovrapponete segni, colori e forme al fotografico. Ecco che una fotografia senza particolare senso, e magari nemmeno di grande qualità es...

Un'idea della trasparenza.

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©2014 Fulvio Bortolozzo. Noi adoperiamo oggetti e materiali trasparenti. Il disegnatore usa la matita, che non è trasparente, mentre la fotografia è un materiale che dal punto di vista pratico e tecnico viene costruito attraverso la luce, attaverso la trasparenza. La fotografia non si ferma, non si esaurisce nell'oggetto di partenza, nel soggetto ripreso. Il risultato finale, l'esito che contempla chi fa la fotografia e chi successivamente la osserva è un ulteriore tipo di realtà, ottenuta attraverso strumenti, appunto, trasparenti. La fotografia è un viaggio attraverso queste trasparenze, non solo trasparenza fisica, oggettuale, concreta, ma un'idea della trasparenza. Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia. .

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