
Trasformare una parte del suo laboratorio nella più incredibile gallery che Torino abbia mai avuto è proprio questo: una rara e piacevole operazione culturale.

Il secondo miracolo lo compie chiamando a difesa della sua iniziativa non i soliti sponsor o istituzioni locali, ma niente meno che un vero e proprio Olimpo di divinità fotografiche: nomi che mi fanno uscire "gobbo" se li paragono ai miei stentati vaggiti. Un bagno d'umiltà insomma. Lassù, sul soffitto, qualcuno ci guarda e forse ci giudica, speriamo benevolmente.

Alle pareti quasi sessanta artisti del tempo ottico propongono un'immagine riflessa di se stessi. Impensabile la varietà delle soluzioni, tutte di grande interesse.

Qui scatta il terzo miracolo. Una collettiva che diventa una specie di autoritratto di famiglia, di quanti nella nostra città gravitano attorno ad un vero e proprio speleologo della fotografia come Gerry.

L'ultimo, ma non meno importante miracolo lo facciamo tutti noi che eravamo all'inaugurazione. Facciamo folla, festa, chiacchiera, ma per una volta, grazie al nostro ospite, mi è sembrato di stare insieme ad amici e non a colleghi o rivali. In fondo siamo umani che cercano di campare non per forza a danno di altri umani. Ieri sera c'è stato spazio per tutti e di tutto si parlava, persino non di fotografia e arte.

Grazie Gerry, se fosse finita qui sarebbe stata già una gran cosa, ma per fortuna è solo l'inizio e quindi: lunga vita alla Blitz Photogallery!

SELFPORTRAIT
Opere di artisti vari.
Dal 9 dicembre 2011 al 10 febbraio 2012.
Sede: Blitz Photogallery, La Fabbrica, via Bologna 220/25, Torino.
Orario: dal lunedì al venerdì, 9:00-12:00 16:00-19:00 (telefonare prima).
Info: 011.280.220 - www.blitzphotogallery.com - info@blitzphotogallery.com
.


Gerry ha, con il suo lavoro, la fortuna di conoscere bravissimi fotografi ed artisti con i quali riesce ad instaurare un rapporto umano e non solo professionale. Questo è alla base di questo piccolo miracolo di cui lo ringrazio. Bravo Gerry ed in bocca al lupo alla neonata Blitz photogallery !
RispondiEliminaFabrizio
Evvai! Grazie per il commento Fabrizio :-)
RispondiEliminaSe mi perdo questa mostra, giuro, attacco la Canon al chiodo!!!!
RispondiEliminaSono mesi che devo richiamare Gerry.. mesi!
Forza Luca, puoi farcela! ;-)
RispondiEliminaIn bocca al lupo, innanzitutto!
RispondiEliminaSpero che iniziative come queste possano contribuire a far conoscere ancor meglio il “corpo” sfaccettato della fotografia. Una fotografia che, riflettendo prima di tutto su se stessa, esplori ulteriormente i meccanismi, le funzioni, gli statuti e, non ultimi, gli autori che la caratterizzano quale emblematico medium tra i media.
Perché questa “ombra del reale” è comunque, e cito ancora, un segno “selvaggio”, sempre ambiguo, con tutto ciò che ne consegue sia in fase di produzione sia di ricezione.
Un caro saluto, G. Regnani
Grazie del tuo commento Gerardo. Ogni nuova voce non può che arricchire il dibattito, e soprattutto la pratica, della fotografia contemporanea, mantenendo alto l'interesse culturale per questo affascinante campo d'azione.
RispondiEliminaTi saluto calorosamente.