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Le molte fotografie di Kessels.

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23 giugno 2017.
Fino al prossimo 30 luglio si può visitare da Camera a Torino  la retrospettiva di Erik Kessels curata da Francesco Zanot, ed è una visita davvero altamente consigliabile.

Forse questa, insieme alla grande mostra d'apertura di Boris Mikhailov del 2015, è la migliore esposizione allestita negli spazi di Camera. La figura di Kessels emerge nella pienezza della sua complessità. Personaggio davvero eccentrico e sui generis al quale le tradizionali definizioni vanno strette: artista, curatore, editore, art director, collezionista compulsivo e aggiungete pure quella che volete, in parte ci sarà senz'altro.


Avendo avuto anche la fortuna di vederlo in azione ieri sera nella presentazione di uno slideshow che riassumeva il suo lavoro, c'è da aggiungere il fattore, non secondario a mio parere, della sua enorme carica empatica. Come un consumato uomo di spettacolo sa intrattenere il pubblico portandolo dalla risata senza freni al momento di riflessione con rara abili…

Il potere d'interdizione.

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14 giugno 2017.

Tra le molte forme del potere ce n'è una che ha grande tradizione in Italia: il potere d'interdizione. Così grande che si potrebbe pure considerarla la forma fondamentale da cui discendono tutte le altre. Nella sua essenza consiste nella conquista di una posizione dalla quale gli altri debbano passare o in qualche misura dipendere.

La parte più difficile è proprio questa perché sono in molti ad ambire alla stessa posizione. Le vie per il successo sono le più varie, con la gettonatissima via familistica in prima posizione. Essere parente biologico o acquisito, cioè amico così ossequiente e fedele da poter essere considerato "della famiglia", certamente aiuta e in troppi casi prevale su qualsiasi altra caratteristica. Superata la fase più critica, cioè la conquista della posizione, tutto il resto viene di conseguenza. Basterà impedire il passaggio o permetterlo a seconda dei propri vantaggi personali. Lo schema è quello feudale classico, ampiamente col…

Luigi e il bambino.

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Ieri ho partecipato al battesimo di un bambino di quasi nove mesi. Per ora ha passato più vita nella sua mamma che fuori, nel mondo. Lì attorno c'erano dei campi arati e dei germogli verdi, teneri. Linee, luce, controluce e nuvole leggere. Casolari sui bordi e in lontananza. A quel punto è arrivato un amico che non ho mai incontrato di persona, ma che mi tiene compagnia da oltre trent'anni. Io pensavo al bambino e lui mi indicava i campi. Già, come al solito, aveva ragione lui. Quei germogli, quelle foglioline, quella luce primaverile, promettente, ma anche inquieta. Freschezza e calore. Il bambino era accoccolato tra i germogli e con loro prendeva il primo sole della sua primavera, la prima davvero. Ora lo vedevo. Questo sa fare un amico con la fotocamera in mano che gira per nel mondo anche per te. Grazie Luigi, continua a indicarmi dove scorre la vita; lì dove sembra che ci siano solo dei campi, ma invece c'è anche il volto sorridente di un bambino che aspetta di esser…

Visioni straniere a Torino.

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Fino al 30 giugno 2017 nella neonata galleria torinese d'arte contemporanea Panta Rei, sarà visitabile la mostra collettiva Pass-ports a cura di Edmondo Bertaina.


La mostra riunisce otto artisti stranieri selezionati secondo criteri qualitativi dal curatore, con l'unica precondizione che fossero residenti stabilmente in Piemonte almeno da un certo tempo.


L'idea di fondo è che la scelta di un luogo per vivere e lavorare sia dettata anche da considerazioni intime, di affinità elettiva. Nel caso di un artista, questa affinità diventa essenziale per la sua opera. I luoghi, e le persone che li abitano, sono difatti gli attivatori primari del gesto che diventerà opera. Rispecchiamento di sensibilità, rimescolamento di sensazioni e pensieri, i luoghi sono l'inevitabile teatro dell'esistere.



Gli otto artisti in mostra declinano la loro presenza piemontese evitando ogni banalità descrittiva e localistica. L'influsso di questo territorio è interamente insito in un certo…

Una Model da conoscere.

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Per circa un mese rimane aperta da PHOS a Torino una mostra di stampe fotografiche vintage di Lisette Model (Vienna, 1901 - New York 1983). L'esposizione è realizzata in collaborazione con Mc2 Gallery di Milano, dove era già stata presentata in precedenza.

La figura di Lisette Model è quasi sconosciuta in Italia, dove per esempio invece quasi tutti i "fotografanti eruditi" sanno chi sia Vivian Maier. La dura legge del marketing impone anche qui dei capovolgimenti di valori storici difficilmente poi recuperabili.

Un'ottima occasione per cominciare ad avvicinarsi alla figura straordinaria della Model è quindi proprio quella di andare a vederne alcune stampe da PHOS. Non sono stampe "Fine Art", anzi sono un poco maltrattate dal tempo trascorso e già all'epoca dovevano essere buone più per l'archivio privato o la pubblicazione sui periodici che per la collezione d'arte.  Proprio per questo sono però ancora più preziose sotto il profilo del loro va…

Il massacro degli Innocenti.

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Esiste nell'iconografia occidentale un tema di lunga tradizione che di recente in Siria è tornato d'attualità con le fotografie diffuse dai media di bambini assassinati dai gas: quello del "Massacro (o Strage) degli Innocenti".

Un'immagine in particolare è risultata straordinariamente aderente all'iconografia pittorica classica. Non la riporto solo perché è stata ripetutamente pubblicata ovunque e personalmente il sapere che è una fotografia me la rende inguardabile un'ennesima volta.

Su questo aspetto della questione vorrei soffermarmi. La macchina per prendere le immagini funziona da sola. Non c'è nessun Rubens dentro. Spaccate la vostra se non ci credete e cercate bene tra i pezzi. Non c'è nemmeno, almeno per adesso, il programma "Prendi una fotografia alla maniera di Caravaggio".

Una persona che era presente nella tragica situazione siriana ha pensato bene di prendere tra le altre anche quella fotografia per testimoniare visivament…

Barriera aperta.

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Fino al 26 aprile si può visitare la mostra fotografica Paesaggi di Barriera allestita nei locali dei Bagni Pubblicidi via Agliè 9 a Torino.

Si tratta di una tappa del progetto OfBAM (Osservatorio fotografico Barriera di Milano / Torino Nord)  in corso dal 2014 da parte di un gruppo indipendente di fotografi alla cui origine ci sono i componenti dell'Associazione BIN11. Il progetto è anche aperto al contributo di quanti volessero avvicinarsi alla pratica dell'osservazione fotografica in questa particolare zona di Torino.

Per me, che sono nato e vissuto nel sud-ovest cittadino attraversare l'asse di corso Regina Margherita ed entrare nella zona nord di Barriera di Milano è sempre stato come addentrarmi in una Torino sconosciuta, davvero un'altra città. Nella mostra questo senso di estraneità si attenua in parte perché riconosco aspetti che mi appartengono, ma rimane il sentimento di essere comunque altrove e di potermi avvicinare proprio per tramite del fotografico.…