Una cultura fotografica.

Il problema è che a gran parte dei fotografi non interessa la fotografia, ma solo la loro fotografia. Non s'interessano assolutamente della fotografia degli altri. Non s'interessano minimamente di avere una cultura fotografica.

Gianni Berengo Gardin


Come sovente accade Berengo ha il dono di dire che il Re è nudo e come sovente accade può venire frainteso. Questo capita perché le parole non sono sufficienti per descrivere l'atto fotografico con tutte le sue complesse implicazioni.

Prendere una fotografia non comporta necessariamente alcuna forma di apprendimento. L'esperienza la si fa ogni volta che qualche residuo spirito bizzarro ti chiede di fargli una fotografia per ricordo. Oggi nell'epoca dei selfie è un fatto sempre meno consueto. Al punto che un artista che apprezzo grandemente come Giuseppe Giacobino ne ha fatto il perno di un suo lavoro seriale intitolato Sconosciuto.

Per soddisfare la richiesta, quando la fotocamera ti viene consegnata, il richiedente in genere indica dove premere o toccare, essendo per il resto tutto già preimpostato. L'unica incombenza è quella di inquadrare decentemente la scena ed è fatta. A volte il risultato è comunque deludente e oggi si ripete. Ai tempi d'oro della pellicola si poteva anche giocare qualche brutto scherzo, lasciando che il malcapitato si accorgesse solo molto dopo che gli avevi tagliato la testa apposta.

Questo a dire che l'interesse per una fotografia che non sia quella che stiamo prendendo non è automatico. Chi intende imparare a disegnare o dipingere è per forza di cose costretto a studiare le opere ritenute importanti di chi lo ha preceduto. Difficilissimo fare concreti passi in avanti senza questo studio. Chi invece decide di fotografare può bellamente ignorare quanto è stato fatto prima del suo scatto. L'immagine viene comunque, e magari pure bene. Fotografare e formarsi una cultura fotografica sono due cose non per forza coincidenti negli interessi di chi si compera ed usa una fotocamera.

Abbiamo per questo da sempre innumerevoli persone disposte a spendere cifre considerevoli per attrezzature e niente, o il meno possibile, per un libro, una mostra, un evento didattico, a meno che quest'ultimo non sia ipertecnicistico e meglio se monomarca.

Nulla cambierà mai e la frase di Berengo rimarrà sempre di attualità perché la fotografia prima di essere una cultura, parte della più ampia cultura visiva, è una pratica elementare. Mica nessuno studia Storia dell'automobile per andare con la sua dovunque lo porti l'occhio, la mente e magari il cuore.

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