Molto di più.


Il 21 aprile scorso mi è capitato di incontrare a Torino "Zines of the Zone". Si tratta di una biblioteca itinerante dedicata al self publishing fotografico: fotozine e fanzine che utilizzano le immagini fotografiche (anche come documentazione) e qualsiasi tipo di materiale stampato legato alla fotografia.


Dal gennaio 2014,  Julie Hascoët e Guillaume Thiriet (due gentilissimi e disponibili giovani francesi di Nantes) viaggiano attraverso l'Europa con un furgone per mostrare la loro collezione, organizzare eventi istantanei, raccogliere nuovi libri e conoscere editori locali. Purtroppo sono rimasti in città quel giorno e basta, per questo ne scrivo solo ora.


I libri li ho trovati su degli appositi espositori pieghevoli installati per l'occasione nel fucking bar and art gallery RAT di via San Massimo. Ho potuto sfogliarmeli con tutto comodo, essendo arrivato puntuale all'apertura dell'evento, cioè in larghissimo anticipo sul "frequentatore-tipo" del locale.


Devo dire che nel mare magno di velleitarismo anarco-impossibilista ho trovato alcune cose davvero pregevoli, che davano senso allo sfogliamento del tutto, e che meritavano persino di essere ripresentate in contesti meno caotici.


Questo mi spinge a pensare che il self publishing sia davvero, nell'attuale momento storico, il canale più effervescente e culturalmente interessante per il fotografico. Molto più della rete, dell'editoria convenzionale e del circuito galleristico e istituzionale. Molto di più.



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