Quel poco è tutto.

C'è come un potere salvifico nello scrivere. Sembra che un ordine sia possibile. Le cose paiono prendere corpo, sistemazione, senso. Si tratta di un'illusione, a volte pericolosa. Quando si fa più seducente diventa letteratura. Cristalli caleidoscopici che trasformano il fluire in elementi separabili, nominabili e forse comprensibili.

Anche questa qui è letteratura, pessima lo so. Faccio del mio meglio, fin da quand'ero bambino. L'ansia di fare del mio meglio, per meritare il fatto di essere vivo, e anche amato a volte, mi accompagnerà finché campo, temo.

Con le fotografie non cambia molto. Anche trasferire le cose in tracce ottiche della luce che cade su di esse è un esercizio d'illusionismo. Sembra visibile ciò che non lo è mai veramente. Una coincidenza fragile tra brevi stati di coscienza e fissazioni immutabili. Alla fine resta poco, ma quel poco è tutto.