Preziosissimo ombelico.

Ma che bella notizia arriva da New York. Un grande vecchio della fotografia, un monumento vivente, tale Robert Frank, ha accettato che Steidl Verlag, il suo editore tedesco di riferimento, lo omaggiasse con una ampia mostra antologica a bassissimo impatto economico. Tutto è stato fatto per contenere i costi al massimo: le stampe, il montaggio, l'allestimento, persino il catalogo. Pochi dollari di costi e alla fine tutto ciò che è stato esposto in mostra è andato subito distrutto al suo termine, per evitare ogni accaparramento collezionistico da parte dei soliti adoratori di feticci del mercato dell'arte.

Ecco il link alla notizia, riportata e ben commentata da un blog amico:
https://pensierifotografici.wordpress.com/2016/04/10/robert-frank-e-la-mostra-democratica/

Avercene di artisti così. Invece si assiste anche da noi alla rincorsa dell'oggetto raro e prezioso. Si cerca di vincere la lotteria dell'essere collezionati da quelli che contano, producendo libri e stampe a bassissima tiratura su carte pregiatissime e rilegature o montaggi costosissimi. Diventare delle photostar o almeno delle photostarlette, insomma arrivare ad essere "qualcuno", questo sembra lo scopo autentico del fare arte e cultura ormai.  Frank è un vecchio, certo, ma con gesti come questo sorpassa in gioventù e coraggio stuoli di giovanottoni ben educati e concentrati solo sul loro preziosissimo ombelico.