Nel mondo delle immagini.

Ogni immagine, fatta a mano o presa da un congegno ottico, realizza una magia altrimenti impossibile agli umani, se non in modo terminale: fermare la vita.

Il flusso esistenziale è inarrestabile. Può rallentare o accelerare, almeno a livello emotivo, ma mai fermarsi. La natura è dinamica e trascorre senza interruzioni in un ciclo che si ripete nelle generazioni da un inizio ad una fine.

L'immagine invece è ferma. Nei casi migliori anche muta. Una presenza che con la propria fissità inalterabile spezza il ciclo della vita e si propone come ipotesi concreta di eternità. Le immagini per questo motivo influiscono sugli umani, introducono nelle loro esistenze piani di esperienza e di coinvolgimento altrimenti impossibili da incontrare.

Ovviamente tutto questo è un'illusione. La vita non si ferma mai, ma è possibile che passi senza avvertirne troppo lo scorrimento, o addirittura annullandone la piena consapevolezza, proprio rifugiandosi nel mondo delle immagini.