Nonostante tutto.

©2015 Fulvio Bortolozzo
La sensazione, sgradevole, che provo da un po' di tempo a questa parte è quella di vivere dentro la fine storica di qualcosa. Una sorta di regressione progressiva verso forme di convivenza umana via via peggiori. Come se un forellino invisibile stesse svuotando lentissimamente, ma irrimediabilmente, tutto il vaso esistenziale in cui ho avuto la fortuna di nascere e vivere fin qui.

Con questa sensazione addosso, la pratica del fotografico diventa una forma di resistenza passiva. Un voler continuare a comportarsi come se nulla stesse accadendo, ma guardandosi comunque attorno. Cercando conferme, accettando smentite.

La fuga nelle visioni  multimediali lisergiche non lo ritengo un rimedio utile, nemmeno come placebo oculare. Meglio finire, se di questo si tratta, stando lì davanti alle cose. Un muto osservare, che diventa un esistere, nonostante tutto.