Una sbirciatina ottica.

©2000 Fulvio Bortolozzo.
Secondo un recente sondaggio condotto dalla banca d'investimento Piper Jaffray su cinquemila adolescenti statunitensi, il social networking giovanile starebbe lentamente, ma inesorabilmente, abbandonando Facebook a favore di un insieme di forme di connessione più private di messaggistica istantanea. Tra tutte spicca Snapchat, con la quale è possibile inviare fotografie dagli smartphone ai propri amici solo per un certo numero di secondi prima che la loro visibilità venga definitivamente annullata.

Al di là delle questione sociologiche connesse, che in questo contesto non mi interessano, trovo rilevante registrare un'ulteriore passo in avanti del fotografico, in questo caso anche video, verso un uso sempre più limitato nel tempo. La visione dell'immagine fotografica si fa brevissima, pochi secondi e subito dopo viene perduta. Una sorta di sbirciatina ottica insomma. Sembra proprio che il percorso del fotografico, nell'uso quotidiano e personale, stia inseguendo il linguaggio orale. Verba volant e così le icone automatiche parrebbero voler anche fare, lasciando al linguaggio scritto, che sto impiegando adesso, funzioni sempre più residuali e noiosamente elitarie. Cosa voglia dire questo è ancora davvero presto per dirlo, ma l'umanità che sta crescendo oggi, almeno quella più esposta alla connessione telematica, sembra che ci stia inziando a sguazzare, e con una certa soddisfazione anche.