Gnam!

©2014 Fulvio Bortolozzo.
Succede che mi trovo con una piccola gommosetta, una di quelle gelatine morbide morbide, ed è fatta come una minuscola reflex. Molto buffa. La metto sul tappettino del mio mouse che se ne arriva da Amsterdam. Sul tappettino c'è riprodotto il dipinto di Van Gogh della stanza di Arles. Ne esistono tre versioni di quel dipinto. Le altre due sono a Parigi e Chicago. Vincent mi ha sempre provocato emozioni forti, fin da bambino. Questa stanza l'avevo, malamente, copiata alle medie. Mi piaceva tanto per i colori, ma anche per la prospettiva sbagliata delle cose che si vedono, soprattutto le sedie. Mi pare che ci stia bene la gommosetta sopra. Rossa, come spesso piacciono a me le cose, in mezzo al giallo, all'arancio, all'azzurro.

Massì, ci faccio una foto. Curioso gioco di specchi e di senso. Questa del tappettino è una riproduzione fotografica stampata su tela. Anche quello che copiavo alle medie non era il dipinto originale, ma una riproduzione fotografica stampata su un fascicolo, forse appartenente alla mitica collana  "I Maestri del colore" della Fabbri Editori. Insomma il mio interesse per la pittura nasce e cresce proprio grazie alle fotografie. Sovente solo dopo averne visto la fotografia potrò andare a salutare di persona le opere a casa loro.

Qui intanto ora c'è una gommosetta che ha i minuti contati e non sopravviverà che qualche istante alla foto che le farò. La foto di una reflex di gelatina appoggiata su un tappettino stampato con una foto di un dipinto di Van Gogh. Devo dire però che furono proprio le fotografie di Luigi Ghirri, specialmente quelle del primo periodo, a farmi capire come si poteva giocare a questo e a tanti altri giochi con una fotocamera. Ed allora, a 22 anni da quando si è inoltrato nella nebbia delle sue parti, questo giochino, uno scherzetto tra amici e nulla più, lo dedico proprio a lui.

Gnam!

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