I falò del 20 luglio in Val Sangone.

©2013 Fulvio Bortolozzo - dalla serie Appunti per gli occhi.
Un rito propiziatorio, forse. Nonostante la semplicità dell'evento, i falò alpini, accompagnati da una gradevole serata estiva di luna quasi piena, contengono suggestioni forti. Viene facile far risalire la mente ad epoche antiche, magari mai davvero esistite. Qualcosa di arcaico. Un grande fuoco porta via anche quelli che qui nelle Alpi occidentali piemontesi chiamano "sagrin" ovvero i dispiaceri, i dolori fastidiosi e insistenti che rodono l'anima. Tutti insieme per una serata, mangiando qualcosa portato da ciascuno. Non più tutti abitanti di una borgata, facenti parte di un comune destino, spesso difficile e strappato ai versanti giorno per giorno, ma almeno insieme.

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